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L'Apprendistato

L’art. 1 del D. Lgs. 167/2011 (Testo Unico sull’Apprendistato) definisce l’apprendistato come un “contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla occupazione dei giovani”con la conseguenza che, se nessuna delle parti esercita la facoltà di recesso al termine del periodo di formazione, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

La disciplina generale del contratto è rimessa agli accordi interconfederali ovvero ai contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, fermo restando però il rispetto dei seguenti principi:

  • la forma scritta del contratto di apprendistato;
  • il divieto di retribuzione a cottimo;
  • la possibilità di inquadrare il lavoratore fino a due livelli inferiori rispetto alla categoria spettante ovvero, in alternativa, di stabilire la retribuzione in misura percentuale e in modo graduale all’anzianità di servizio;
  • la presenza del tutor in azienda durante la durata del contratto di apprendistato;
  • la possibilità di finanziare la formazione aziendale dell’apprendista utilizzando i fondi paritetici interprofessionali;

L’apprendistato rappresenta l’unico contratto formativo del nostro ordinamento e, infatti, viene generalmente definito come un contratto di lavoro a causa mista, un contratto cioè che combina tra loro lavoro subordinato da una parte e addestramento professionale e retribuzione dall’altra e nel quale l’insegnamento è un elemento tipico e qualificante del rapporto di lavoro.

L'apprendistato è anche uno dei tre canali, oltre all'istruzione e alla formazione professionale, per assolvere al cosiddetto “obbligo formativo” attraverso l’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale disciplinato dall’art. 3 del Testo Unico.
Il Testo Unico prevede tre tipologie di apprendistato:

  1. Art. 3 - Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale rivolto ai giovani dai 15 ai 25 anni compresi, anche per l’assolvimento dell’obbligo scolastico, di durata stabilita dalla Regioni, d’intesa con le parti sociali, fino ad un massimo di 3 anni, elevabile a 4 anni per il conseguimento di diplomi regionali quadriennali. È attivabile solo nella Regioni che abbiano stipulato le necessarie intese con i Ministeri competenti;
  2. Art. 4 - Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere rivolto ai giovani fra i 18 (17 per chi è già in possesso di una qualifica professionale) ed i 29 anni, per il conseguimento di una qualifica professionale contrattuale, di durata stabilita dalla contrattazione collettiva, fino ad un massimo di 3 anni, elevabile a 5 per particolari professionalità dell’artigianato. È finalizzato al conseguimento di una qualificazione professionale;
  3. Art. 5 - Apprendistato per l’alta formazione e la ricerca rivolto ai giovani dai 18 ai 29 anni compresi o dai 17 se in possesso di una qualifica professionale, di durata stabilita dalla Regioni, d’intesa con le parti sociali e le istituzioni formative. È finalizzato al conseguimento di titoli di studio specialistici, universitari e postuniversitari e alla formazione di giovani ricercatori per il settore privato. In assenza di regolamentazioni regionali, l’apprendistato in alta formazione può essere attivato con apposite convenzioni stipulate dai singoli datori di lavoro o dalle loro associazioni con le Università, gli istituti tecnici e professionali e le istituzioni formative o di ricerca.

Il Testo Unico, inoltre, prevede anche che i lavoratori iscritti nelle liste di mobilità con o senza indennità possono essere assunti (non c’è un limite massimo di età) con contratto di apprendistato finalizzato alla loro qualificazione o riqualificazione professionale, usufruendo degli incentivi previsti dalla L. 233/1991. Occorre precisare, però, che la previsione dell’art. 7 comma 4 non rappresenta una quarta tipologia di apprendistato ma semplicemente un allargamento della platea dei destinatari che possono essere assunti con le tre tipologie sopra elencate.


 

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