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 Siamo tutti pedoni 600

 

 

 

 ‘Siamo tutti pedoni’
Anche la Provincia MB partecipa alla campagna nazionale per difendere gli utenti deboli della strada
Tra i protagonisti anche Piero Angela Diabolik


Anche la Provincia MB aderisce alla campagna nazionale "Siamo tutti pedoni" in corso dal  15 aprile al 31 maggio 2010 per difendere gli utenti deboli della strada.

Tante le città coinvolte a livello nazionale: oltre al capoluogo della nuova Provincia MB, Monza, ci sono le città di Venezia, Bari, Bologna, Cosenza, Genova, Palermo. E ancora Roma, Napoli, Pisa, Trieste, Palermo, Barletta, Verona...

Sono 1000 le copie dei volumetti che la Provincia MB distribuirà gratuitamente presso le sedi istituzionali e i 55 comuni MB con vignette e messaggi che invitano glia automobilisti a guidare mettendo al primo posto la sicurezza, dei pedoni in primo luogo, ma non solo.

"Abbiamo aderito con entusiasmo a questa campagna nazionale per avvicinare attraverso uno strumento divertente e leggero  i cittadini al tema della sicurezza stradale: il libretto che sarà distribuito, infatti,  è di facile lettura per tutti, e contiene utili consigli da adottare nelle nostre azioni  quotidiane per evitare comportamenti pericolosi per noi e per gli altri - commenta Francesco Giordano, assessore ai Trasporti - Abbiamo chiesto ai 55 comuni MB di partecipare al  progetto:  l'obiettivo è promuovere azioni virtuose di educazione alla sicurezza stradale  affinchè le strade della Brianza diventino luoghi sicuri non solo per gli automobilisti ma per tutti gli utenti".

Sono numerosi i personaggi protagonisti che hanno aderito al progetto e protagonisti della pubblicazione: Rebori, Maramotti, Minoggio, Gomboli e Zaniboni. E così, tra l’immagine di Dante che attraversa “l’inferno” di una via trafficata e Cappuccetto Rosso che viene esortata a passare attraverso il bosco e non per la strada perché “al massimo incontra il lupo”, i guidatori sono invitati a riflettere sulle difficoltà di chi per muoversi utilizza il più antico mezzo di trasporto: i piedi.

Oltre alle vignette tanti volti noti di personaggi reali o immaginari la cui immagine è associata a messaggi di prudenza. Eva Kant spiega a Diabolik che fuori dalla macchina è “un pedone come gli altri”. Licia Colò ci ricorda che l’uomo è un “pedone per natura”. “Quando guidi ricorda che anche tu sei un pedone” recita invece Piero Angela. I comici bolognesi Malandrino e Veronica ricordano che “un pedone investito a 60 km/h non ha speranze di sopravvivere”: da qui l’importanza del rispetto dei limiti di velocità. Massimo Gramellini esorta infine a portare “l’aria d’Europa sulle strade italiane”. E ricorda che “Nei paesi civili il pedone è sacro”.

Tra gli altri personaggi coinvolti anche lo scrittore Carlo Lucarelli, il comico Vito, l’inviata di Striscia la notizia Cristina Gabetti, gli attori Lucio Allocca e Germano Bellavia che nella soap opera “Un posto al sole” vestono i panni dei vigili urbani Otello e Guido, Franco Taggi dell’Istituto Superiore di Sanità e il filosofo Duccio Demetrio. Tutti insieme elogiano l’arte del camminare, un’abitudine che fa bene alla salute delle persone e della terra perché, tra l’altro, il pedone non inquina e non spreca energia.

Siamo tutti pedoni si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e vede tra i vari promotori a livello nazionale: Centro Antartide, Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna, Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uil Pensionati, Associazioni Familiari e Vittime della Strada, Aci, Auser, Legambiente, Unione Italiana dei Ciechi, Aias, Anmic, Anpas, Asaps, Anmil.

 

 

Per saperne di più:www.siamotuttipedoni.it

 


  Scarica il libretto: "Siamo tutti pedoni"