Corsi di formazione professionale attivi negli istituti superiori
La Regione Lombardia, dall'a.f. 2002/2003, ha avviato in intesa con il Ministero la sperimentazione di nuovi modelli di offerta formativa nel sistema di istruzione e formazione professionale.
Tali percorsi di ordinamento, in seguito alla pubblicazione della LR. 19/2007, hanno durata triennale, contengono discipline e attività attinenti sia alla formazione culturale sia alle aree professionali, consentono il conseguimento di una qualifica professionale riconosciuta a livello nazionale ed equivalente al secondo livello europeo.
La Regione Lombardia, in intesa con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ha anticipato le previsio-ni del d.lgs. 226/2005 e sarà la prima regione a consentire il rilascio del Diploma Professionale di tecnico al termine del 4°anno.
Inoltre l'intesa ha stabilito che dovrà essere attivato anche un quinto anno al termine del quale allo studente viene rila-sciato un Diploma di Stato valido anche per l'ammissione all'Università.
I percorsi di formazione professionale vengono organizzati sia da Centri di Formazione Professionale accreditati (CFP) sia da alcuni Istituti Superiori che ne fanno richiesta.
I corsi di formazione professionale si caratterizzano per una formazione di carattere generale e una solida base tecnico-professionale, che consente agli studenti di sviluppare, in una dimensione operativa, i saperi e le competenze necessari per rispondere alle esigenze formative del settore produttivo di riferimento, considerato nella sua dimensione sistemica.
A differenza del sistema dell'Istruzione statale dove le materie di insegnamento sono stabilite analiticamente dai regolamenti nazionali e gli orari delle discipline sono definiti su base settimanale, nella Formazione Professionale l'articolazione del percorso formativo è basato su tre aree disciplinari (di base, tecnico professionali, flessibilità) a ciascuna delle quali è assegnata una percentuale oraria complessiva triennale, con un minimo di 990 ore annue, così costituita:
| AREA | MATERIA | % |
|---|---|---|
| Area linguistica | lingua italiana e lingua inglese | 35% - 40% |
| Area storico-socio-economica | economia e diritto, storia e geografia | |
| Area matematico scientifica | matematica e scienze | |
| Area tecnologica | informatica | |
| Area tecnico-professionale | 40% - 50% | |
| Stage | ||
| Totale ore comuni | 85% | |
| Flessiblità | 15% |
- L'area culturale di base, comune a tutti i percorsi dei singoli profili professionali, garantisce l'acquisizione dei saperi e delle competenze previste dalla normativa nazionale sull'assolvimento dell'obbligo formativo. L'articolazione di tale area pertanto accomuna i percorsi della Formazione professionale regionale a quelli dell'Istruzione.
- L'area tecnico-professionale prevede discipline sia di carattere teorico che pratico.
Una parte consistente dell'orario è dedicata ai laboratori, che consentono una prima sperimentazione di quanto appreso a lezione. L'articolazione delle materie di tale area è specifica per i singoli profili di qualifica. Si precisa che per i profili che si realizzano presso i Centri di Formazione, trattandosi di percorsi già attuati da diversi anni, l'articolazione delle disci-pline è riportata all'interno dei profili specifici; per i corsi di nuova istituzione gli Istituti superiori definiranno i propri percorsi all'interno del Piano dell'Offerta Formativa. Nel quadro orario generale rientra anche l'educazione motoria e l'insegnamento della religione. - Questi percorsi prevedono anche, a partire dal secondo anno, dei periodi di stage presso le aziende, anche più volte all'anno, che consentono un importante rafforzamento delle competenze professionali.
- L'area di flessibilità, calcolata nella misura minima di 148 ore annuali, è destinata all'attivazione di percorsi scelti autonomamente dalle singole istituzioni formative con la finalità di personalizzare i percorsi sia in relazione a partico-lari e peculiarità del territorio sia per azioni di recupero o di potenziamento delle competenze dei singoli allievi.

