Glossario
AUTONOMIA
L'autonomia scolastica compe dieci anni nel 2010: è infatti con la legge 59/1997, entrata in vigo-re nel 2000, che alle Istituzioni scolastiche viene riconosciuta personalità giuridica (vale a dire un potere pro-prio di azione) e autonomia. Di fatto l'autonomia si attua nei settori: didattico, organizzativo, di ricerca, spe-rimentazione e sviluppo e sulle funzioni amministrative e di gestione.
DDIF
(Diritto Dovere di Istruzione e Formazione) - Prerogativa di ogni cittadino riferita al diritto e dovereall'istruzione e alla formazione, per almeno 12 anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entroil diciottesimo anno di età, al fine di favorire il raggiungimento di elevati livelli culturali e di sviluppare capa-cità e competenze "coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all'inserimento nella vita socialee nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea" (art. 2, c.1, letteraa), L. 53/03).Il Diritto Dovere di Istruzione e Formazione rappresenta una ridefinizione ed un ampliamento sia dell'obbligoscolastico, sia dell'obbligo formativo, e si realizza nel primo ciclo e nel secondo ciclo del sistema educativo diistruzione e forma-zione attraverso la frequenza di percorsi assicurati dalle istituzioni scolastiche e formative(art. 1, d.lgs 76/05).
DOTE SCUOLA
La Dote Scuola è un aiuto concreto per l'educazione dei giovani lombardi: li affianca sin dai primi passi nel percorso scolastico, garantendo loro il diritto allo studio e la libertà di coltivare ed esprimere il proprio talento. E' destinata agli studenti iscritti alle scuole statali, paritarie (elementari, medie e superiori) o ai corsi di istruzione e for-mazione professionale regionali. A seconda del percorso scolastico scelto e delle loro caratteristiche, gli studenti lom-bardi possono richiederne una o più componenti.
La Dote Scuola, infatti, ha diverse componenti: dal Buono Scuola, introdotto per permettere la libertà di scelta educati-va, all'Integrazione al Buono Scuola, un sostegno aggiuntivo per le famiglie più bisognose; dal Contributo per la Disabili-tà, un aiuto per consentire una formazione personalizzata ai ragazzi portatori di handicap, al Sostegno al reddito, pen-sato per la permanenza dei ragazzi meno abbienti nel sistema dell'istruzione statale o nell'lfp regionale. C'è inoltre la componente Merito, creata per premiare gli allievi più brillanti. Infine, la Dote Scuola per l'Istruzione e Formazione Professionale Componente contributo di frequenza, è un contributo che copre le spese di frequenza dei ragazzi iscritti ai corsi regionali di istruzione e formazione professionale.
Per maggiori informazioni, consultare il sito www.regione.lombardia.it
M.I.U.R.
Ministero Istruzione Università e Ricerca - www.istruzione.it
OBBLIGO SCOLASTICO
Con "obbligo scolastico" si intende il periodo durante il quale l'istruzione non è facoltativa, ma obbligatoria. Per legge l'istruzione obbligatoria "è impartita per almeno dieci anni": inizia a sei con l'iscrizione alla pri-maria e termina a sedici. L'obbligo si considera assolto anche con la frequenza di uno tra i corsi di istruzione e formazio-ne professionale che vengono organizzati e gestiti direttamente dalle Regioni. Tra i 16 e i 18 anni l'obbligo diventa "diritto-dovere" di istruzione e formazione . I genitori (o chi ne fa le veci) sono considerati responsabili, di fronte alla legge, dell'adempimento dell'obbligo: ad esempio significa che qualsiasi assenza nel corso dell'anno deve essere giustifi-cata.
POF
II Piano dell'offerta formativa (Pof), elaborato dal collegio dei docenti e adottato dal consiglio di istituto, è la vera "carta d'identità" della scuola e ne esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzati-va. Con l'autonomia didattica gli istituti possono, nel rispetto delle libertà di insegnamento, della libertà di scelta delle famiglie e delle finalità generali del sistema, adottare le varie forme di flessibilità finalizzate a un migliore utilizzo del monte-ore annuale, all'attivazione di percorsi didattici individualizzati, all'articolazione modulare di gruppi di alunni, all'aggregazione delle discipline in ambiti e aree disciplinari e anche insegnamenti in lingua straniera. L'autonomia or-ganizzativa consentirà una maggiore flessibilità nell'impiego dei professori, l'adattamento del calendario scolastico in relazione alle esigenze derivanti dal piano dell'offerta formativa, l'organizzazione dell'orario complessivo del currìcolo e quello delle singole discipline in modo elastico anche sulla base di una programmazione plurisettimanale. Non si tocca però l'articolazione delle lezioni in meno di cinque giorni settimanali (ma diventa quindi possibile la settimana corta) e il monte-ore annuale. Singolarmente o tra loro associate, le istituzioni scolastiche, possono esercitare l'autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo e curare la formazione e l'aggiornamento del personale, l'innovazione metodologica e disciplinare, attuare collegamenti fra loro, estensibili alle università e ad altri soggetti pubblici e privati, nazionali e internazionali.
SCUOLA PARITARIA
II termine "paritaria" non coincide, come credono in molti, con "religiosa". Nel nostro sistema sco-lastico coesistono scuole statali e non statali; le paritarie sono incluse in quest'ultime e sono scuole cui lo Stato ha rico-nosciuto il diritto di rilasciare titoli di studio "alla pari" di quelli statali. E' con legge 62/2000 che molti istituti non gesti-ti dallo Stato vengono riconosciuti come paritari: diventano quindi parte integrante del sistema pubblico dell'istruzione di cui devono seguire regole e ordinamenti. Inoltre hanno diritto a contributi
pubblici.
UST
Ufficio Scolastico Territoriale.

