Istituti tecnici
Tutti gli istituti tecnici hanno la durata di 5 anni e sono suddivisi in 2 bienni e in 1 quinto anno, al termine del quale gli studenti sostengono l'esame di stato e conseguono il diploma di istruzione tecnica, che consente anche la continuazione degli studi in qualunque facoltà universitaria.
Il quinto anno è finalizzato ad una migliore preparazione all'inserimento nel mondo del lavoro.
Gli apprendimenti sono suddivisi in un'area di insegnamento generale comune e aree di indirizzo specifiche.
È previsto l'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione" che coinvolge tutti gli ambiti disciplinari e, in particolare, si sviluppa in quelli di interesse storico-sociale e giuridico-economico.
I nuovi istituti tecnici si caratterizzano per:
- una forte integrazione tra saperi teorici e saperi operativi.
- risultati di apprendimento declinati in competenze, abilità e conoscenze anche con riferimento al Quadro europeo dei titoli e delle qualifiche (EQF);
- centralità dei laboratori;
- stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro per apprendere in contesti operativi.
Negli Istituti tecnici è prevista una quota pari al 20% di autonomia dal primo biennio al quinto anno, in relazione all'orario complessivo delle lezioni.
La quota di autonomia consente alle istituzioni scolastiche di modificare il monte ore annuale delle discipline di insegnamento di ciascun anno scolastico per una quota non superiore al 20% per realizzare attività e insegnamenti facoltativi, coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale dello studente in relazione al percorso scelto.
L'orario di ciascuna disciplina non può essere ridotto oltre il 20%.
Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle attività e degli insegnamenti facoltativi prescelti.
La valutazione dei risultati di apprendimento delle materie facoltative concorre alla valutazione complessiva.
Le richieste sono formulate all'atto delle iscrizioni alle classi.
Al fine di ampliare e razionalizzare le scelte, gli istituti possono organizzarsi in rete e stipulare anche contratti d'opera con esperti, entro i limiti risorse iscritte nel programma annuale di ciascuna istituzione scolastica.
Inoltre, è prevista una quota di flessibilità pari al 30% nel secondo biennio e 35% nel quinto anno, ma solo in relazione alle AREE di INDIRIZZO per rispondere a documentate richieste del territorio, del mondo del lavoro e delle professioni.
Gli spazi di flessibilità consentono di articolare le aree di indirizzo in opzioni non previste dal regolamento governativo.
Gli studenti scelgono le opzioni a conclusione del primo biennio.
Negli ultimi anni è stato compiuto un grande sforzo di riprogettazione e rilancio dell'istruzione tecnica per:
- restituire all'istruzione tecnica un'autonoma identità e una specifica missione formativa, diversa da quella dei licei e distinta da quella degli istituti professionali;
- superare la frammentazione dei percorsi, ramificata in un grande numero di indirizzi e in un eccessivo numero di sperimentazioni;
- invertire con decisione la tendenza al calo delle iscrizioni, anche per venire incontro alle esigenze delle imprese, la cui domanda di diplomati tecnici è largamente insoddisfatta.
Mondo del lavoro e istituti tecnici
Le aziende italiane "domandano" circa 300.000 diplomati tecnici all'anno, contro un output del nostro sistema educativo di circa la metà.
Questo significa che chi si iscriverà agli istituti tecnici nei prossimi anni avrà buone prospettive di trovare lavoro, in tempi brevi, con un diploma immediatamente spendibile nell'ambito delle professioni tecniche.
Con la riforma il numero degli istituti tecnici passa da 39 (più le sperimentazioni) a 11 indirizzi, suddivisi in:
- 2 nel settore economico
- 9 nel settore tecnologico
- (quasi tutti con articolazioni nel triennio)
Profilo dei percorsi del settore economico
Il profilo dei percorsi del settore economico si caratterizza per la cultura tecnico-economica riferita ad ampie aree: l'economia, l'amministrazione delle imprese, la finanza, il marketing, l'economia sociale e il turismo.
Il settore economico si articola e comprende i seguenti due indirizzi:
- Amministrazione, Finanza e Marketing (indirizzo generale)
articolazioni:- Relazioni internazionali per il marketing
- Servizi informativi aziendali
- Turismo
Profilo dei percorsi del settore tecnologico
Il profilo del settore tecnologico si caratterizza per la cultura tecnico scientifica e tecnologica in ambiti ove interviene permanentemente l'iinovazione dei processi, dei prodotti e dei servizi, delle metodologie di progettazione e di organizzazione.
Il settore tecnologico si articola e comprende i seguenti 9 indirizzi:
- Meccanica, Meccatronica ed Energia
articolazioni:- Meccanica e meccatronica
- Energia
- Trasporti e Logistica
articolazioni:- Costruzione del mezzo
- Conduzione del mezzo
- logistica
- Elettronica ed Elettrotecnica
articolazioni:- Elettronica
- Elettrotecnica
- Automazione
- Informatica e Telecomunicazioni
articolazioni:- Informatica
- Telecomunicazioni
- Grafica e Comunicazione
- Chimica, Materiali e Biotecnologie
articolazioni:- Chimica e materiali
- Biotecnologie ambientali
- Biotecnologie sanitarie
- Sistema Moda
articolazioni:- Tessile, abbigliamento e moda
- Calzature e moda
- Agraria, Agroalimentare e Agroindustria
articolazioni:- Produzioni e trasformazioni
- Gestione dell'ambiente e del territorio
- Viticoltura ed enologia
- Costruzioni, Ambiente e Territorio (indirizzo generale)
articolazioni:- Geotecnico
Il passaggio dai vecchi ordinamenti
Tutti gli attuali corsi di ordinamento e le relative sperimentazioni degli istituti tecnici confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento.
Per gli alunni che il prossimo anno saranno iscritti al terzo, quarto e quinto anno dell'istituto tecnico non cambieranno le materie d'insegnamento, ma l'orario settimanale sarà ridotto a 32 ore.

