Aicurzio

Dati
Nome abitanti:Aicurziesi
Superficie: 3 kmq
Popolazione (al 31.12.2006): 2065
Elezioni
Data ultima elezione:6-7 giugno 2009
Collegio Senato (prima della Legge 270/2005): n. 15
Collegio Camera dei Deputati (prima della Legge 270/2005): n. 27
Collegio Provinciale : n. 4 Bernareggio
Storia del Comune
Oggi nell'orbita di Vimercate, l'antica terra Curtiorum doveva appartenere a una famiglia romana e forse ospitare una piccola guarnigione, che pare sia rimasta insediata anche durante il Medioevo. Il passato di Castel Negrino e della Commenda, già insediamenti difensivi, rinvia alla storia dei Cavalieri Templari, istituiti allo scopo di proteggere i pellegrini diretti a Gerusalemme. Da fine Seicento datano le forme di mezzadria stabilite in zona dai nobili Paravicini, e con loro dai Malacrida, dai Cottini e dai Rogorini, per la coltivazione delle proprietà agricole e l'allevamento del baco da seta. L'abitato storico mantiene la sua tipica organizzazione su vicoli stretti e corti coloniche. Dei Paravicini era la villa che accoglie la biblioteca comunale. La chiesa di Sant'Andrea, ottocentesca, conserva la pala di Santa Cecilia di Carlo Francesco Nuvolone.
Storia dello stemma
L'origine di questo stemma ha una sua derivazione ben precisa: questo emblema araldico risale ai proprietari di due grandi edifici, di carattere storico, esistenti sul territorio: il Castel Negrino e la Commenda. Le due costruzioni, ora di proprietà privata, erano appartenute anticamente all'Ordine dei Templari, che aveva la sua residenza a Milano, presso la chiesa di Santa Maria del Tempio, nella località denominata, appunto, Commenda. Soppresso l'Ordine dei Templari, nel 1307, ad opera di Papa Clemente VI, i due edifici erano poi passati in proprietà dell'Ordine di Malta. Il Comune di Aicurzio ha voluto pertanto ricordare questa antica e illustre testimonianza della sua storia inserendo nello stemma la croce di Malta. Dal punto di vista araldico, la croce di Malta è una croce biforcata, ossia con due punte, che è anche scorciata (i suoi bracci non toccano i bordi dello scudo) e patente (i suoi quattro bracci si allargano progressivamente verso i lati). Era detta di Malta, o di Santo Stefano, perché costituiva l'emblema araldico degli Ordini monastico-cavallereschi di Malta e di Santo Stefano.