Barlassina

Info
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piazza Cavour 3
20030
Tel.: 0362/57701
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Sindaco: Anna Maria Frontini Molteni
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Dati
Nome abitanti:Barlassinesi
Superficie: 3 kmq
Popolazione (al 31.12.2006): 6548
Elezioni
Data ultima elezione: 6, 7 giugno 2009
Collegio Senato (prima della Legge 270/2005): n. 11
Collegio Camera dei Deputati (prima della Legge 270/2005): n. 19
Collegio Provinciale : n. 33 Seveso
Storia del Comune
Situata presso il corso del Seveso sulla sponda destra del fiume, attraversata dalla strada provinciale 44 bis fra Seveso stessa e Lentate, era stata feudo della famiglia Arese, successivamente proprietà dei conti Rezzonico e infine della famiglia Porro. Crebbe d'importanza in età asburgica diventando capoluogo del distretto che comprendeva anche Desio e Seregno. Negli anni successivi all'Unità d'Italia perse il rango di Comune autonomo che riconquisterà nel 1901. La parrocchiale di San Giulio, sorta fra 1613 e 1623, fu poi trasformata senza che venisse modificata la cappella della Madonna dell'Aiuto: vi si trovano ancora stucchi barocchi e un trittico di Bernardino Luini datato 1527. Interessanti edifici del Novecento sono le scuole elementari (1934) e le medie (1960) di Via Colombo, progettate da Mario Asnago e Claudio Vender, ai quali si deve anche la Casa Vegni di Via Trento. L'intera porzione ovest del territorio comunale rientra nel Parco Naturale Regionale delle Groane.
Storia dello stemma
Per quanto riguarda la più probabile origine di questo stemma, non sembra esservi dubbio in proposito: esso deriva da quello dell'antica famiglia lombarda dei de Barlassina, che probabilmente ha tratto il suo nome e la sua derivazione proprio da questo territorio. Tale stemma risulta miniato a pagina 59 dello Stemmario Trivulziano. Lo stemma dei de Barlassina risulta così blasonabile: D'oro, alla vera di pozzo esagonale d'argento, fiancheggiata da due leoni di rosso, quello di destra rivoltato, ambedue con una zampa posteriore appoggiata sul gradino e l'altra sull'orlo del pozzo e sostenenti con le branche un alberetto fogliato di verde fuoruscente dalla bocca del puteale. Come si può facilmente comprendere, i due stemmi risultano essere sostanzialmente identici; l'unica differenza che è possibile notare è costituita dallo smalto del campo: d'oro, in quello della famiglia de Barlassina; d'azzurro, in quello del Comune. Si dicono araldicamente "affrontati" due animali (o due figure) posti faccia a faccia.