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Monza e Brianza

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Bellusco

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Info
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Piazza Kennedy 1
20882
Tel.: 039.620831
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Sindaco: Roberto Invernizzi
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Dati
Nome abitanti: Belluschesi
Superficie: 6 kmq
Popolazione (al 31.12.2009): 7.156

 

Elezioni
Data ultima elezione: 25 maggio 2014
Collegio Senato (prima della Legge 270/2005): n. 15
Collegio Camera dei Deputati (prima della Legge 270/2005): n. 27
Collegio Provinciale : n. 3 Bellusco

 

Storia del Comune
Ametà strada tra Milano e Bergamo lungo la provinciale 2, l'antica "Belusco" (ma le grafie del nome, a partire dal IX secolo, variano da un documento all'altro) ha conservato un nucleo storico d'epoca, con piazza triangolare a convergenza delle strade da Vimercate, Ornago, Busnago e Sulbiate, e una serie di corti secentesche. Rimangono anche le vestigia del castello, a pianta quadrata e torre angolare, costruito nel Quattrocento da Martino da Corte probabilmente su una rocca del X secolo. Nella parrocchiale di San Martino è notevole l'organo, opera dei Bernasconi di Varese (1875), con circa duemila canne. Fuori dall'abitato, una cascina in località Camuzzago è quanto resta delle attività agricole sviluppatesi attorno al monastero di Santa Maria Maddalena, fondato nel 1152 da monaci del Santo Sepolcro. Bernardino Butinone vi aveva realizzato un vasto ciclo di affreschi con Storie della Santa e una pala d'altare che ora è nella Pinacoteca milanese di Brera. La cascina e il suo complesso storico, in stato di degrado, sono ora oggetto di studio per il completo recupero.

 

Storia dello stemma
Lo stemma di questo Comune tende a evidenziare due elementi peculiari del territorio comunale, uno di carattere storico e uno di carattere economico: l'esistenza delle vestigia di un antico castello, appartenuto un tempo alla famiglia lombarda dei da Corte, sul quale è murata una antica lapide datata 1467, e la particolare fertilità del suolo. Aspetti, questi, evidenziati nello stemma dalla presenza delle due figure araldiche del torrione e della campagna di colore verde. Si osserva che il torrione merlato "alla guelfa" segnala che i merli hanno la forma rettangolare per differenziarli da quelli "alla ghibellina" che presentano, invece, nella loro parte superiore, un taglio triangolare. Il termine araldico "mattonato" indica invece che il torrione ha gli interstizi dei suoi mattoni di smalto diverso (nel caso specifico, di nero) da quello del torrione (che è di rosso). Il termine "campagna", infine, in araldica sta a indicare la parte inferiore dello scudo, delimitata da una linea retta orizzontale che è posta a meno di un terzo della sua altezza, partendo dalla punta.