Bernareggio

Info
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via Prinetti 29
20044
Tel.: 039/627621
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Sindaco: Emilio Biella
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Dati
Nome abitanti:Bernareggesi
Superficie: 6 kmq
Popolazione (al 31.12.2006): 9362
Elezioni
Data ultima elezione:6, 7 giugno 2009
Collegio Senato (prima della Legge 270/2005): n. 15
Collegio Camera dei Deputati (prima della Legge 270/2005): n. 27
Collegio Provinciale : n. 4 Bernareggio
Storia del Comune
Su leggere ondulazioni in vista dell'Adda, è situato nel nord-est del territorio della Provincia di Milano verso il limite con il Lecchese. La famiglia storicamente dominante sul paese era, sin dal XII secolo, quella dei Pedroni, ma al nome del luogo è legata la stirpe dei Bernareggi, di questo luogo probabilmente originaria, nota fin dal Trecento per i giureconsulti Corrado e Lorenzo che stesero gli ordinamenti statutari di Milano. Nativo della poco lontana Oreno era del resto Adriano Bernareggi, vescovo di Bergamo dal 1932 al 1953, noto per il museo diocesano bergamasco a lui intitolato. D'interesse storico-artistico sono una tela di Bernardino Campi nella parrocchiale (del 1865), gli affreschi cinquecenteschi nell'oratorio vicino, e l'intera frazione di Villanova, dove spicca il giardino ottocentesco della Villa Deazzi. Fino al 1909 erano frazioni di Bernareggio i territori di Aicurzio, Carnate, Ronco Briantino e Sulbiate, che da quell'anno sono divenuti Comuni limitrofi.
Storia dello stemma
L'origine dello stemma del Comune di Bernareggio è piuttosto evidente. Esso deriva dallo stemma dell'antica famiglia dei de Bernadegio (antica denominazione di Bernareggio), che risulta miniato a pagina 59 dello Stemmario Trivulziano. Tale stemma si presenta così blasonato: Troncato d'oro e di rosso, alla pianta di fava fogliata di verde, sradicata d'oro, fruttifera di dodici baccelli, sei per lato, di nero, attraversante la partizione. Sulla base di questa constatazione si può dedurre che l'attuale stemma del Comune di Bernareggio si differenzia da quello dell'antica famiglia dei de Bernadegio, sostanzialmente, solo per un suo elemento, il colore della prima parte (quella superiore) del troncato: nello stemma del Comune è d'argento, mentre in quello dei de Bernadegio era d'oro. Una classica "brisura" araldica, ossia una variazione introdotta in una parte di uno stemma (nel caso specifico, il cambiamento del metallo, da oro in argento) per differenziarne il suo titolare.