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Monza e Brianza

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Accessibilità

 

 


Burago di Molgora

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Info
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Piazza Matteotti 12
20875
Tel.: 039.699031 
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» PEC

 

Sindaco: Angelo Mandelli
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Dati
Nome abitanti: Buraghesi
Superficie: 3 Kmq
Popolazione (al 31.12.2006): 4.249

 

Elezioni
Data ultima elezione: 25 maggio 2014
Collegio Senato (prima della Legge 270/2005): n. 15
Collegio Camera dei Deputati (prima della Legge 270/2005): n. 27
Collegio Provincialen. 3 Bellusco

 

Storia del Comune
Non tutti lo ricollegano subito, ma prende nome proprio da Burago - a nord-est di Milano, poco lontana da Vimercate - il marchio di automodelli forse più diffuso in Europa fra secondo e terzo millennio: oggetti di gioco e da collezione che riproducono veicoli celebri non soltanto italiani. Una certa vocazione internazionale spetta al luogo anche per la neoclassica Villa Mylius Oggioni, in Via Marconi, appartenuta all'uomo d'affari e di cultura d'origini germaniche Enrico Mylius (1769-1854) che fu tra i primi in Lombardia ad applicare le innovazioni tecnologiche nelle proprie filande e a intuire il valore dell'istruzione e della formazione nella crescita di tecnici e operai. D'interesse sono pure la Villa Penati Fererio, sede del Municipio, e, in frazione Santa Maria, le scenografie di verde e sculture della settecentesca Villa Melzi. Parte del territorio comunale rientra nel Parco del Molgora.

 

Storia dello stemma
Lo stemma del Comune di Burago di Molgora coniuga due aspetti particolari: l'acuta sensibilità dei suoi concittadini rivolta all'assistenza delle persone meno fortunate che vivono sul territorio, confermata dall'esistenza, in questa comunità, di ben cinque istituzioni benefiche; l'attività industriale legata al lavoro degli opifici presenti nella zona. Per evidenziare il primo aspetto è stata inserita nello stemma comunale la figura araldica del pellicano, con la sua pietà: ossia la figura del pellicano che si ferisce il petto con il becco allo scopo di consentire ai suoi figli di nutrirsi con il suo sangue. Per evidenziare il secondo dato, sono state invece inserite nello stemma comunale le tre api d'oro, che sono il simbolo araldico della laboriosità. Dal punto di vista araldico, si osserva, peraltro, che lo stemma, utilizzato di fatto da questo Comune, ha modificato la posizione delle tre api, le quali, anziché essere disposte nella posizione 1, 2 (ossia, una in alto e due in basso), sono state collocate "in fascia", ossia su una linea orizzontale.