Camparada

Info
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piazza Municipio 1
20050
Tel.: 039/698541
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Sindaco: Giuliana Carniel
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Dati
Nome abitanti:Camparadesi
Superficie: 2 kmq
Popolazione (al 31.12.2006): 2011
Elezioni
Data ultima elezione:6, 7 giugno 2009
Collegio Senato (prima della Legge 270/2005): n. 14
Collegio Camera dei Deputati (prima della Legge 270/2005): n. 26
Collegio Provinciale : n. 34 Usmate Velate
Storia del Comune
Fra i territori di Lesmo e di Usmate Velate, al limite con il territorio della Provincia di Como, il paese può ben dirsi parte integrante della Brianza anche per i più rigidi difensori di un uso stretto di questo termine storico-geografico, che già Cesare Cantù giudicava "denominazione piuttosto indeterminata". Se davvero Brianza deriva da "brig" e "anth", parole celtiche che stanno per "monte" e "passaggio", Camparada vi dev'essere senza dubbio compresa, posta com'è alle prime ondulazioni collinari e capace di offrire dalle sue frazioni - Masciocco, Masciocchino, Cabella, Torre Valmora e California - il profilo panoramico delle Prealpi. Storicamente, sin dal IV secolo si fusero qui consuetudini agricole e insediamenti monastici: rimangono visibili porte di accesso a un chiostro, pilastri e un arco. Nei secoli successivi si avvicendarono come feudatari i Borella Secchi (dal 1475), i Casati, i Trotti.
Storia dello stemma
Lo stemma del Comune di Camparada - il cui nome deriva, probabilmente, dalla forma latina medievale di campora, plurale di campus, e dall'aggettivo "arato" - può ritenersi un tipico stemma "parlante": nel senso che il nome delle figure riprodotte nell'interno del suo scudo individuano il nome del titolare dello stemma. In altri termini, il campo arato richiama immediatamente il nome del Comune cui lo stemma fa riferimento. Dal punto di vista araldico, lo stemma di questo Comune richiama l'attenzione anche su un altro particolare termine araldico: il termine "al naturale". Con esso, l'araldica vuole indicare infatti che la singola figura è riprodotta nello stemma esattamente con lo stesso colore che la figura ha in natura e non con uno dei tradizionali smalti araldici. Unica bizzarria araldica: i cervi smaltati di rosso vengono invece blasonati "al naturale". Per quanto riguarda, invece, l'aggettivo "terrazzato", questo, in araldica, indica una figura (alberi, torri, castelli, o altro) che è posta sopra una piccola striscia di terreno, per lo più smaltata di verde.