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Monza e Brianza

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Carate Brianza


carateBrianza_def

Info
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piazza Cesare Battisti 1
20841
Tel.: 0362/9871
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» PEC


Sindaco: Francesco Paoletti
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Dati
Nome abitanti:Caratesi
Superficie: 10 kmq
Popolazione (al 31.12.2006): 17649


Elezioni
Data ultima elezione:9,10 giugno 2013
Collegio Senato (prima della Legge 270/2005): n. 13
Collegio Camera dei Deputati (prima della Legge 270/2005): n. 24
Collegio Provinciale : n. 10 Carate Brianza
 



 

Storia del Comune
Il maggiore centro lungo il corso del Lambro - importante a memoria d'uomo perché collocato all'incrocio di strade forse già romane da Desio e da Monza verso Como e le Prealpi - fu durante il Medioevo feudo della vicina Agliate, a fine Duecento più volte protagonista di scontri fra i Visconti e i Torriani, nel Quattrocento divisa tra i Perogalli e i Balbiani, più tardi concessa ai Confalonieri. La notevole Villa Cusani Confalonieri (oggi biblioteca comunale), in posizione elevata, mostra chiaramente le sue origini di massiccio fortilizio attorno a un mastio merlato; accanto, nel parco, la cappella di Santa Maria Maddalena. In centro, la parrocchiale dei Santi Ambrogio e Simpliciano fu rifatta entro il 1807 da Simone Cantoni, e conserva tele di Daniele Crespi, di Hayez e del Malosso (1584). Massimo monumento cittadino rimane, di gran lunga, il complesso d'origine alto-medievale dei Santi Pietro e Paolo nella frazione di Agliate (secoli X-XI), con chiesa romanica e battistero esterno dalla planimetria a nove lati.



 

Storia dello stemma
La derivazione storica di questo stemma è molto precisa. Esso ha origine - semplicemente con qualche lieve differenza - dallo stemma dell'antica e illustre famiglia milanese dei de Carate, miniato identicamente: a pagina 100 dello Stemmario Trivulziano, nel cinquecentesco Codice Archinto, conservato nella Biblioteca Reale di Torino, e a pagina 60 del Volume II dello Stemmario Cremosano. La famiglia de Carate, che ha tratto il suo nome e la sua origine proprio dalla terra di Carate, è considerata una famiglia storica (il suo è uno stemma "per inchiesta" in quanto giustificherebbe una indagine per accertare una sua irregolarità araldica), alla quale hanno appartenuto diversi illustri personaggi, fra i quali: Pietro, console di Milano nel 1123; il beato Leone, vissuto sulla fine del Trecento; e altro Pietro, segretario ducale di Gian Galeazzo Visconti (1395-1402). Suddivisa in diversi rami, in Lombardia e nel Monferrato, essa sopravvisse nel tempo con differenti forme del suo antico cognome (de Caratis, de Carattis e Caratti).