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Monza e Brianza

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Carnate

carnate_def
 

Info
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Via Pace, 16
20866
Tel.: 039/628821
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Sindaco: Daniele Nava
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Dati
Nome abitanti:Carnatesi
Superficie: 3 kmq
Popolazione (al 31.12.2006): 7452


Elezioni
Data ultima elezione: 6-7 maggio 2012
Collegio Senato (prima della Legge 270/2005): n. 15
Collegio Camera dei Deputati (prima della Legge 270/2005): n. 27
Collegio Provinciale : n. 4 Bernareggio


 

Storia del Comune
Presso Usmate Velate - al limite con la Brianza lecchese lungo la statale 342 d, che risale verso Merate e Lecco sullo sfondo delle Prealpi - è un centro di medie dimensioni, in qualche modo sdoppiato fra la zona di sviluppo più recente attorno a un importante snodo ferroviario e la "Carnate Alta" gradevolmente residenziale. Di origini almeno romane (un sarcofago antico si trova nella sei-settecentesca Villa Banfi, l'odierno Municipio), con una chiesa nota a partire dal X secolo (la parrocchiale dei Santi Cornelio e Cipriano, di costruzione ottocentesca, ne è erede indiretta), fu dal 1483 al 1769 sede di un convento dei Carmelitani di Milano. Il più antico edificio sacro superstite è la cappella di San Probo, annessa dal 1732 alla Villa Banfi. Un oratorio ottocentesco, intitolato alla Santa Croce, sta nel verde della frazione di Passirano. Parte del territorio comunale rientra nel Parco del Molgora.



 

Storia dello stemma
Questo stemma parrebbe derivare da quello dell'antica e illustre famiglia milanese dei Cagnola, la quale, nel periodo più florido della sua storia, si sarebbe spostata da Milano a Carnate, probabilmente per qualche sua antica proprietà sita in questa località. Lo stemma della famiglia de Cagniolis, miniato a pagina 94 dello Stemmario Trivulziano e identicamente riprodotto anche nel Codice Archinto della Biblioteca Reale di Torino, risulta così blasonato: Di rosso, al castello d'oro, merlato alla guelfa, aperto e finestrato del campo, sostenuto da due levrieri d'argento. Il Comune di Carnate, quindi, per il proprio emblema araldico, avrebbe ricavato dallo stemma della famiglia Cagnola la figura del cane - differenziandolo, da levriere a bracco - che avrebbe poi collocato nel centro dello scudo. Dal punto di vista araldico, lo stemma della famiglia Cagnola può essere considerato uno stemma "parlante", ossia uno stemma in cui il nome della figura rappresentata - nel caso specifico, il cane - indica esplicitamente il nome del titolare dello stemma, ossia i Cagnola.