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Monza e Brianza

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Accessibilità

 

 


Cavenago Brianza

cavenagoDiBrianza_def
Info
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Piazza Libertà 18
20873
Tel.: 02.9524141 
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Sindaco: Francesco Maria Seghi
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Dati
Nome abitanti: Cavenaghesi
Superficie: 4 Kmq
Popolazione (al 31.12.2006): 6399

 

Elezioni
Data ultima elezione: 25 maggio 2014
Collegio Senato (prima della Legge 270/2005): n. 15
Collegio Camera dei Deputati (prima della Legge 270/2005): n. 27
Collegio Provincialen. 1 Agrate Brianza

 

Storia del Comune
Nella pianura a nord del canale Villoresi, fra il corso del Molgora e quello del rio Vallone, il paese è noto ai documenti a partire dall'873 quando qui, a Cavanacum (cosiddetta forse per via delle cave frequenti in zona), comprò dei terreni il vescovo milanese Ansperto. L'aggiunta della specifica "di Brianza" è ottocentesca (un'altra Cavenago sta nel Lodigiano lungo l'Adda). Spicca tra gli edifici storici la villa che oggi si indica sotto il nome di Palazzo Rasini, ed è sede municipale: d'origini secentesche, fu sistemata a fine Settecento su disegni forse di Simone Cantoni, e conserva nel salone decorazioni a stucco con un medaglione che raffigura il Carro del Sole. Nella parrocchiale sono sistemati affreschi dell'antica chiesa di Santa Maria in Campo, due-quattrocentesca, isolata a sud dell'abitato. Il Comune di Cavenago condivide con Cambiago un casello lungo l'autostrada Milano-Venezia ed è tra i cinque Comuni che si sono consorziati nel 1992 per dare vita al Parco Rio Vallone, che lì ne ha la sede.

 

Storia dello stemma
Lo stemma del Comune di Cavenago di Brianza si è ispirato, nella sua forma, entro certi limiti, allo stemma relativo alla "Comunità di Cavanago", miniato a pagina 322 del Volume II dello Stemmario Cremosano. La blasonatura dello stemma di Cavenago di Brianza fornisce la possibilità di illustrare una curiosità araldica: cosa sia un "capo cucito". Il "capo" è costituito dalla terza parte superiore dello scudo: nel caso specifico, quella d'oro, caricata dall'aquila di nero. Per quanto riguarda, invece, il termine araldico "cucito", questo sta a indicare che il capo, che nello specifico è di oro (l'oro, per l'araldica, è un metallo), è stato applicato sopra l'argento del fondo del campo (anche l'argento, per l'araldica, è un metallo). Si è contravvenuto, in tal modo, a una regola fondamentale dell'araldica, per la quale un metallo non deve mai essere sovrapposto a un altro metallo. Pertanto, non potendo un metallo mai aderire perfettamente a un altro metallo sottostante, il capo dello stemma dovrà essere "cucito" (nel vero senso della parola), sopra il metallo sottostante d'argento dello scudo.