Correzzana

Info
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via Alcide De Gasperi 7
20856
Tel.: 039/6065373
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Sindaco: Andrea Zanone Poma
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Dati
Nome abitanti:Correzzanesi
Superficie: 3 kmq
Popolazione (al 31.12.2006): 2302
Elezioni
Data ultima elezione:6, 7 giugno 2009
Collegio Senato (prima della Legge 270/2005): n. 14
Collegio Camera dei Deputati (prima della Legge 270/2005): n. 26
Collegio Provinciale : n. 34 Usmate Velate
Storia del Comune
Comune brianteo al margine con il territorio della Provincia di Lecco, fra Triuggio e la lecchese Casatenovo, doveva appartenere nel XIII secolo alla pieve di Agliate - come appunto riferisce Goffredo da Bussero nel suo Liber Notitiæ Sanctorum Mediolani - e seguirne, pertanto, le vicende storiche. Quell'appartenenza risulta del resto confermata ancora nel 1651 da un'investitura del feudo di Agliate ai Crivelli, una famiglia che nella storia di Correzzana avrebbe avuto notevole influenza. Oggi il paese ha soprattutto funzioni di carattere residenziale, mentre la parrocchiale di San Desiderio non offre particolari motivi di interesse storico-architettonico. La chiesa costituisce, infatti, un esempio di quel genere di restauri che - a torto o a ragione - allo sforzo di serbare memoria del passato preferiscono le esigenze d'uso. Dal 1996 il Comune di Correzzana è fra quelli consorziati nel Parco della Valle del Lambro.
Storia dello stemma
Il motivo per il quale il Comune di Correzzana, nel 1976, ha scelto la forma dell'attuale stemma è del tutto evidente: voleva evidenziare le risorse economiche esistenti sul suo territorio, sia in campo agricolo che zootecnico. Conseguentemente, la figura centrale della mucca dorata e dei due galli affrontati, sottostanti, al naturale, sottolineano la presenza, sul territorio del Comune, di numerosi allevamenti zootecnici e avicoli; mentre le tre spighe di grano d'argento, collocate sopra la mucca, tendono a evidenziare la presenza di vaste estensioni agricole destinate alla coltivazione di cereali e di foraggi. La blasonatura di questo stemma consente, inoltre, di chiarire il significato di due non usuali termini araldici. "In decusse", sono due figure fra loro incrociate, in diagonale; "al naturale", invece, sta a indicare una figura riprodotta con il colore che normalmente ha in natura, e non con un colore araldico. Per quanto concerne il termine araldico "in punta", questo sta a indicare la superficie della parte inferiore dello scudo.