Desio

Info
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via Gramsci 3
20033
Tel.: 0362/3921
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Sindaco: Gian Pietro Mariani
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Difensore civico
avv. Alberto BRENZONE
Via Gramsci, 3
Tel: 0362-392241
Fax: 0362-301630
Dati
Nome abitanti:Desiani
Superficie: 15 kmq
Popolazione (al 31.12.2006): 38259
Elezioni
Data ultima elezione:3-4 aprile 2005
Collegio Senato (prima della Legge 270/2005): n. 13
Collegio Camera dei Deputati (prima della Legge 270/2005): n. 23
Collegio Provinciale : n. 15 Desio I
n. 16 Desio II
Storia del Comune
Sul tracciato della strada romana fra Mediolanum e Comum, poi ripreso dalla vecchia Valassina, Desio è importante nell'alto Milanese sin dal 649, quando il vescovo Giovanni Bono vi fondò la pieve dei Santi Siro e Materno. Teatro nel 1277 della battaglia decisiva fra Ottone Visconti e Napo della Torre, cresciuta a partire dal Trecento, ebbe verso la metà di quel secolo da Bernabò Visconti un castello integrato nel sistema di mura. Nel sito della fortezza sarebbe sorta nel secondo Settecento la Villa Cusani, poi Tittoni Traversi, progetto neoclassico di Giuseppe Piermarini rielaborato a metà Ottocento da Pelagio Palagi. Fra le varie altre residenze della nobiltà milanese sono notevoli anche la Villa Aliprandi e, in frazione San Giuseppe, la Villa Ferrario, d'origine secentesca, con un oratorio coevo alla prima costruzione. Erede diretta della pieve del VII secolo è la parrocchiale desiana, il cui edificio attuale fu iniziato nel 1651 e concluso oltre un secolo più tardi.
Storia dello stemma
Lo stemma del Comune di Desio deriva direttamente dallo stemma dell'antica famiglia lombarda dei da Dexio, che ha tratto denominazione e origine proprio da questa terra. Lo stemma di questa famiglia, miniato a pagina 130 dello Stemmario Trivulziano, risulta così blasonato: Bandato di rosso e d'argento. Considerato che lo stemma del Comune di Desio è, invece, un bandato d'argento e di rosso, ne consegue che lo stemma del Comune ha voluto differenziarsi leggermente dallo stemma di quell'antica, omonima famiglia, senza peraltro volersene troppo allontanare. In araldica queste lievi differenziazioni prendono il nome di "brisure", o di "spezzature", come se si volesse spezzare lo stemma primitivo con l'introduzione, nel suo interno, di un elemento differenziatore. Per completezza di informazione, si osserva peraltro che i due colori del bandato, utilizzati oggi nello stemma comunale, risultano essere invertiti rispetto a quelli descritti nelle RR.LL.PP.di riconoscimento del 20 marzo 1924. Con R.D. 24 febbraio 1924, al Comune di Desio è stato concesso il titolo di Città.