Limbiate

Info
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piazza 5 Giornate 5
20060
Tel.: 02/99097259
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Sindaco: Antonio Domenico Romeo
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Difensore civico
avv. Serenella GAZZE'
Via Monte Bianco, 2
Tel: 02-99097.220/.262/.271
Fax: 02-9967618
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Dati
Nome abitanti:Limbiatesi
Superficie: 12 kmq
Popolazione (al 31.12.2006): 33415
Elezioni
Data ultima elezione:maggio 2006
Collegio Senato (prima della Legge 270/2005): n. 11
Collegio Camera dei Deputati (prima della Legge 270/2005): n. 19
Collegio Provinciale : n. 18 Limbiate I
n. 19 Limbiate II
Storia del Comune
All'altezza di Varedo presso la direttrice del fiume Seveso e della superstrada Milano-Lentate, Limbiate è passata nel Novecento dalla sua storica economia di tipo agricolo a un ruolo di centro residenziale dell'hinterland. Nel secolo precedente aveva inglobato nel territorio del proprio Comune la località di Mombello, posta su un'altura con ampio belvedere sulla campagna milanese. Si trova qui la Villa Pusterla (poi degli Arconati e dei Crivelli, più volte ritoccata dopo le origini secentesche fino alla trasformazione in stile neoclassico, un tempo ospedale psichiatrico provinciale), importante sia per valore architettonico, sia per avere ispirato a Cesare Cantù il suo romanzo del 1838 Margherita Pusterla, sia per essere stata nel 1797 luogo in cui venne concepita la Repubblica Cisalpina da parte di Napoleone. In una sala della villa è conservato un ritratto del futuro imperatore.
Storia dello stemma
Il criterio al quale il Comune di Limbiate si è ispirato, all'atto della creazione del suo stemma, è stato di carattere storico e ha teso a evidenziare parte degli stemmi delle famiglie che sono state le feudatarie del suo territorio. Il territorio di Limbiate, nei secoli XVI e XVII, faceva parte del feudo della pieve di Seveso e i feudatari di queste terre erano stati membri delle antiche famiglie lombarde dei Carcassola (dal 1538 al 1626) e degli Arese (dopo il 1626). Lo stemma di Limbiate ha inserito nel suo interno le figure delle due torte (le torte sono dei "bisanti", ossia delle figure tonde e piatte, che, a differenza di questi, sono smaltate con un colore araldico, e non con un metallo), tratte dallo stemma dei Carcassola; e la figura del volo abbassato (ossia due ali d'uccello congiunte, le cui estremità si elevano verso il capo dello scudo, l'una a destra e l'altra a sinistra), tratta dallo stemma della famiglia Arese. Infine la figura dell'ape dorata, tipica dell'araldica napoleonica, potrebbe forse alludere al breve soggiorno di Napoleone, a Limbiate, nella Villa Pusterla Arconati Crivelli.