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Monza e Brianza

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Lissone

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Info
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via Antonio Gramsci, 21
20851
Tel.: 039.73971
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Sindaco: Monguzzi Concetta detta Concettina
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Dati
Nome abitanti:Lissonesi
Superficie: 9 kmq
Popolazione (al 31.12.2006): 38996


Elezioni
Data ultima elezione:maggio 2012
Collegio Senato (prima della Legge 270/2005): n. 13
Collegio Camera dei Deputati (prima della Legge 270/2005): n. 23
Collegio Provinciale : n. 20 Lissone I
n. 21 Lissone II


 

Storia del Comune
Di storia bimillenaria, assieme a Vedano parte del contado della Martesana dall'epoca longobarda fino a quella asburgica, è da due secoli un importante centro manifatturiero, ancora di primo piano per l'industria nazionale del mobile. Il benessere è più antico, avviato già nel Medioevo dalle attività tessili dell'Ordine degli Umiliati. La ex Casa del Fascio (poi Casa del Popolo) in Piazza Libertà, costruita fra 1938 e 1940 dal maggiore architetto razionalista italiano, ne porta oggi il nome: Palazzo Terragni. Sono importanti le raccolte della Civica Galleria d'Arte Contemporanea, che al passaggio dal secondo al terzo millennio hanno trovato nuovo allestimento nell'apposita sede di Viale Padania: comprendono soprattutto opere acquisite negli anni fra 1946 e 1967 perché insignite del Premio Lissone. Ai nomi di grandi artisti italiani (Vedova, Dorazio, Scanavino, Schifano, il lissonese Gino Meloni) si affiancano quelli di affermati pittori europei.



 

Storia dello stemma
Lo stemma del Comune di Lissone ha una sua chiara origine di carattere storico. La parte principale dello stemma, ossia il bandato d'argento e di rosso, di sei pezzi, gli deriva dallo stemma della famiglia da Lissone - che ha tratto nome e origine proprio da questa terra - così come risulta riprodotto a pagina 170 del Volume II dello Stemmario Cremosano. Il suo capo, ossia la parte superiore dello scudo, è stato aggiunto allo stemma del Comune per ricordare l'antico Ordine religioso degli Umiliati, il cui simbolo araldico era: D'azzurro, all'Agnus Dei d'argento su prato di verde; motto: "Vincit Omnia Humilitas"; Ordine che sul territorio di Lissone, nel Trecento, possedeva ben cinque delle sue case. Si osserva, peraltro, che il Comune fa uso di uno stemma, che presenta le due seguenti differenze rispetto a quello concessogli: il "capo" d'azzurro è stato trasformato nella prima sezione di un "troncato"; il bandato d'argento e di rosso si è trasformato in un bandato di rosso e d'argento. Con D.P.R. del 27 novembre 1982, al Comune di Lissone è stato concesso il titolo di Città.