Meda

Info
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piazza Municipio 4
20036
Tel.: 0362/3961
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Sindaco: Giorgio Fiorenzo Taveggia
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Dati
Nome abitanti:Medesi
Superficie: 8 kmq
Popolazione (al 31.12.2006): 22692
Elezioni
Data ultima elezione:giugno 2007
Collegio Senato (prima della Legge 270/2005): n. 11
Collegio Camera dei Deputati (prima della Legge 270/2005): n. 19
Collegio Provinciale : n. 22 Meda
Storia del Comune
Il romano punto di Media Via fra Mediolanum e Comum, oggi viabilisticamente poco lontana da Seveso in direzione di Seregno, è nota sin dal Settecento per la produzione di mobili. La sua storia precedente ha coinciso in buona parte con quella del monastero femminile di San Vittore, le cui vicende hanno avuto una precisa ricostruzione e che oggi sarebbe millenario se non fosse stato soppresso in età napoleonica. Del cenobio rimane l'oratorio di San Vittore, che risale al primo Cinquecento. Presenta una facciata realizzata nel 1730 e conserva all'interno affreschi coevi di scuola lombarda attribuibili alla cerchia di Bernardino Luini, oltre a una pala del Cerano. Accanto all'oratorio, la Villa Antona Traversi è il risultato di una trasformazione neoclassica degli edifici conventuali, dovuta forse a Leopold Pollack e a Pelagio Palagi; nella sala del Coro rimangono affreschi di Giovan Mauro Fiammenghino.
Storia dello stemma
L'origine dello stemma di questo Comune risulta essere decisamente evidente: esso deriva dall'emblema araldico dell'antica famiglia lombarda de Meda, o semplicemente Meda, che con molta probabilità ha tratto il suo nome e la sua origine proprio dalla terra di questo antico Comune. Lo stemma di questa famiglia è identicamente riprodotto su due dei principali stemmari lombardi: a pagina 223 dello Stemmario Trivulziano( 1) e a pagina 211 del Volume II dello Stemmario Cremosano. Le differenze fra questi due antichi stemmi fra di loro perfettamente identici, e quello del Comune di Meda sono del tutto trascurabili. La principale è costituita dalla diversa partizione dello scudo: il "troncato" (ossia uno scudo diviso in due parti uguali da una linea orizzontale) nei due stemmi del Trivulziano e del Cremosano è diventato un "bandato" con un "capo" (la parte più alta dello scudo, delimitata da una linea orizzontale posta a un terzo della sua altezza) in quello del Comune di Meda. Con D.P.R. del 4 settembre 1998, al Comune di Meda è stato concesso il titolo di Città.