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Monza e Brianza

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Ronco Briantino

roncoBriantino_def

Info
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Via IV novembre 30
20885
Tel.: 039.6079023
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Sindaco: Kristiina Maria Loukiainen 
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Dati
Nome abitanti:Ronchesi
Superficie: 3 Kmq
Popolazione (al 31.12.2006): 3.262

 

Elezioni
Data ultima elezione: 25 maggio 2014
Collegio Senato (prima della Legge 270/2005): n. 15
Collegio Camera dei Deputati (prima della Legge 270/2005): n. 27
Collegio Provinciale: n. 4 Bernareggio

 

Storia del Comune
Il nome svela l'inizio della Brianza e delle Prealpi, accanto alla statale 342 al limite con la lecchese Merate, nello scenario di Montevecchia, dei Corni di Canzo, della Grigna e del Resegone. Storicamente il territorio è zona di villeggiatura, con il Municipio stesso insediato nella bellezza eclettica della Villa Brioschi, immersa nel verde. Se le vocazioni odierne sono produttive e industriali (meccaniche, tessili e delle materie plastiche in modo particolare), le radici erano rurali, e rimangono documentate nel museo agricolo locale allestito con attrezzi provenienti dalle cascine demolite nel territorio, arricchito nel corso degli anni dalle donazioni dei Ronchesi. La parrocchiale di Sant'Ambrogio ad Nemus è un edificio che risale al primo Novecento, mentre è stata da poco restaurata la cappella dei Morti della Brughiera. Fino al 1909 Ronco Briantino era frazione della vicina Bernareggio.

 

Storia dello stemma
La derivazione di questo stemma è piuttosto evidente: esso deriva dal desiderio degli amministratori del tempo di ricordare due antiche famiglie lombarde, intimamente collegate alla storia del Comune: la famiglia dei de Capitani di Vimercate, che era stata una delle prime, più antiche famiglie feudatarie di quella terra; e la famiglia dei marchesi Busca, che, pur non essendo mai stata titolare del feudo della pieve di Vimercate (di cui, in quel tempo, Ronco faceva parte), possedeva sul suo territorio delle vaste proprietà. Dallo stemma della famiglia de Capitani di Vimercate (descritto a pagina 224 del Volume I del Dizionario storico-blasonico di G.B. di Crollalanza) è stata tratta la figura del castello d'argento torricellato di tre pezzi alla ghibellina, sul fondo di rosso. Dalla terza sezione dell'inquartato, che costituisce lo stemma della famiglia dei marchesi Busca di Milano (blasonato a pagina 186 del Volume I del Dizionario già citato), è stata tratta, invece, la figura della pianta. Si nota, peraltro, che nello stemma utilizzato da questo Comune, il castello non è aperto né finestrato come invece dovrebbe essere.