Busnago

Info
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piazza Marconi 3
20040
Tel.: 039/682501
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Sindaco: Danilo Quadri
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Difensore civico
avv. Alessandra LUCCHINI
Piazza Marconi, 3
Tel: 039-6825022
Fax: 039-6095041
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Popolazione e territorio
La superficie del comune è di 6 kmq per una popolazione di 5637 abitanti (al 31.12.2007). Di questi 808 sono bambini (dati 2007) con meno di 14 anni, mentre 166 sono anziani (dati 2007) al di sopra di 80 anni. Il saldo migratorio, cioè la differenza tra immigrati ed emigrati nel corso dell'anno (iscritti e cancellati all'anagrafe da e per l'estero) è di 34 unità (dati 2007)
Data ultima elezione: 6-7 giugno 2009
Collegio Senato (prima della Legge 270/2005):n.15
Collegio Camera dei Deputati (prima della Legge 270/2005):n.27
Collegio Provinciale :n.24
(Cassano d'Adda, Monza II)
Nome degli abitanti: Busnaghesi
Storia del comune
Verso l'Adda il posto doveva essere in origine un accampamento di retroguardia rispetto agli avamposti sul fiume. Per spiegarne la radice del nome si fa ricorso al termine "buccina", una delle trombe da guerra con cui l'antenata dell'odierna Busnago sarebbe stata avvertita di incombenti rischi d'invasione. Militare è del resto la ragion d'essere della Torre dei Germani (da Germanin, capostipite della famiglia Vimercati), una delle quattro che sin dal XII secolo dovevano fissare la struttura del paese: introduce la torre un portale con monofore, mentre altri resti di fortificazioni appaiono incorporati fra gli edifici rurali. Le terre di Busnago furono famose per le loro vigne di cui parla anche Carlo Porta in un suo celebre "brindisi". La sede municipale sta nel bel Palazzo Schiaffinati, di fabbrica settecentesca, voluto in origine dalla famiglia (poi Porro Schiaffinati) allora dominante.
Storia dello stemma
Questo stemma deriva dal desiderio di voler evidenziare la testimonianza dell'esistenza sul territorio di un antico castello di epoca medievale, allo scopo di segnalare l'antichità di questa terra, citata per la prima volta in un atto notarile del 15 gennaio 998. Proprio per questo motivo, il leone rampante dello stemma regge con le sue due branche anteriori la riproduzione di un castello: probabilmente, proprio la riproduzione dell'antico castello di Busnago. Questa figura consente peraltro di chiarire anche un'importante regola araldica che riguarda questo particolare tipo di costruzione. Il "castello" araldico, di regola, è un forte di forma quadrata, è merlato alla guelfa (ossia con i merli quadrati) ed è munito di due torri, ognuna con tre merli. Se la figura dello stemma corrisponde a questa descrizione, basta blasonare la figura con il termine "castello". Se invece il castello dello stemma mostra delle diversità, occorre blasonarle, ossia descriverle. Il termine araldico "torricellato" sta a indicare un edificio, oppure un forte, munito di torricelle.