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26 febbraio 2016
A Monza l’incontro “PROVINCE, AREE VASTE O CANTONI?”

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Monza, 26 febbraio 2016. Si è tenuto ieri a Monza, presso la sede della Provincia, un incontro dedicato all’approfondimento sugli scenari futuri delle Province, organizzato in collaborazione con l’Unione Province Lombarde: presenti tra gli altri il Prefetto Giovanna Vilasi, il Presidente dell’Unione Province Lombarde Daniele Bosone, il Presidente di ANCI Lombardia Roberto Scanagatti, oltre a numerosi Consiglieri provinciali e regionali, Sindaci e rappresentanti istituzionali della Brianza.

Province e Costituzione. Al centro della relazione svolta dal Prof. Federico Furlan, professore di Diritto Costituzionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Milano – Bicocca, il ruolo e la legittimazione degli Enti intermedi nel nuovo ordinamento delle Autonomie Locali, anche alla luce del DDL costituzionale Boschi: “Mentre per le città metropolitane si conferma la copertura costituzionale – ha spiegato il prof. Furlanè necessario individuare uno spazio per gli Enti di area vasta che confermi un livello intermedio di governo tra Comuni e Regioni: ciò soprattutto in presenza di territori molto disaggregati a livello comunale”. Furlan, in particolare, si è soffermato sul ruolo delle Regioni nell’attribuire o delegare funzioni alle aree vaste, indicando queste ultime come necessari presidi di coordinamento soprattutto in materia di pianificazione territoriale, trasporti e viabilità, oltre alle funzioni già confermate dalle Legge Delrio in tema di istruzione ed edilizia scolastica.

L’Unione delle Province Lombarde. Il Presidente di UPL Daniele Bosone ha rimarcato la necessità di confermare dignità istituzionale alle nuove realtà territoriali, le aree veste, ad oggi non presenti nel testo costituzionale. A questo proposito - ha ribadito – è indispensabile individuar fin da subito non solo le dimensioni territoriali dei nuovi soggetti, ma anche le funzioni attribuite e delegate, collegandole alle risorse finanziarie.

Le aree vaste come “alleanze” tra territori. Il Presidente Ponti ha ricordato in primis la necessità di non ipotecare – in questa lunga fase di transizione – i servizi essenziali che le Province hanno assicurato finora a partire per esempio dal trasporto pubblico locale, sul quale pesa la grave incognita delle risorse finanziarie già per questo anno.

Per governare il faticoso processo di cambiamento in atto, le Province si stanno ripensando come aree vaste: ciò non significa rinunciare alla propria identità per fondere due o più realtà ma significa costruire alleanze” ha chiarito il Presidente.

Prove di alleanza tra “le Brianze”. In questo quadro Ponti ha anticipato che la Provincia MB sta studiando la possibilità di siglare alleanze sperimentali con le Province di Como e di Lecco: le tre Province, in particolare, stanno redigendo un accordo quadro per l’esercizio di funzioni e per la “gestione di alcuni servizi associati in forma unitaria rivolti ai cittadini e alle imprese”. Una seconda convenzione con la Provincia di Como è finalizzata a “fruire in forma congiunta delle funzioni di segretario generale”, mentre è allo studio la costituzione di un ufficio unico di Avvocatura Pubblica.
La riduzione forzosa delle risorse disponibili impone la necessità di ottimizzare – continua PontiQuello che stiamo facendo, dunque, è condividere knowhow e competenze con i territori più affini, con i quali abbiamo già consolidato nel tempo collaborazioni specifiche. In questo senso è quanto mai urgente che vengano definite al più presto le competenze esclusive delle aree vaste per garantire il presidio dei servizi ai cittadini e la riorganizzazione della macchina amministrativa: per gestire questo delicato passaggio considero Regione Lombardia e ANCI Lombardia partner privilegiati, in grado di cogliere appieno l’importanza di preservare il ruolo di un ente intermedio, cerniera indispensabile tra Comuni e Regioni”.