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Monza e Brianza


14 marzo 2016
Verso la Grande Brianza: oggi a Monza il tavolo istituzionale di confronto

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Monza, 14 marzo 2016. Si è svolto oggi a Monza, presso la sede della Provincia MB, il primo degli incontri dedicati alle prospettive istituzionali delle aree vaste in Lombardia: all’ordine del giorno il destino della giovane Provincia MB.

Per valorizzare e potenziare il prezioso know-how maturato in questi anni, proponiamo di guardare alla Grande Brianza - ha ribadito il Presidente della Provincia MB, Gigi Ponti nel corso dell’incontro - Una Grande Brianza che non può essere è il mero risultato di fusioni, ma più ambiziosamente il frutto di alleanze. Faticose, forse, ma pur sempre alleanze”.

I servizi ai cittadini. Ponti ha voluto rimarcare che la Provincia garantisce la massima collaborazione a Regione Lombardia nel ridisegno dei servizi “ma dico fin da subito che risorse e patti devono essere in chiaro” ha precisato. L’esempio è, ancora una volta, la difficile situazione del trasporto pubblico locale su gomma, su cui pesa la scura dei tagli, con un’Agenzia che sta muovendo i suoi primi passi e che vede l’aggregazione di Monza, con Milano, Lodi e Pavia.
Non è pensabile muoversi a geometrie variabili sul tema dei servizi: serve una ricognizione seria, sulla quale disegnare e calibrare bacini ottimali di servizio”. In questo senso la Provincia, per vocazione e per esperienza maturata, ha le competenze necessarie per impostare fin da subito una organizzazione efficiente, un hub per i Comuni fondato sulla qualità dei servizi.

I servizi di rete. In questi mesi la Provincia ha messo un primo pacchetto di servizi di rete offerti ai Comuni, che hanno risposto con grande entusiasmo: alla Centrale Unica di Committenza costituita a Monza hanno già aderito 32 Comuni MB e oggi ha in calendario oltre 150 istruttorie per bandi di gara. Partiti, inoltre, anche progetti mirati relativi ad attività di formazione, di condivisione opendata, di marketing dei servizi fino a progetti sovracomunali in tema di sicurezza, già partiti ed avviati.

Gli Enti di Area vasta devono restare punti di riferimento per i Comuni - ha concluso Ponti - Un punto di riferimento coerente con i principi costituzionali di autonomia e decentramento, quali unici soggetti capaci di fare sintesi tra bisogni e opportunità di una comunità locale”.