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9 marzo 2017
Il primo bilancio della Centrale Unica di Committenza MB presentato ai Sindaci della Brianza

Monza, 9 marzo 2017. Sono 38 i Comuni della Brianza che hanno scelto di aderire alla CUC-Centrale Unica di Committenza istituita dalla Provincia ad ottobre del 2015, secondo quanto stabilito ai sensi del decreto legislativo n. 163/2006.
A questi si sono aggiunti AFOL, l’azienda speciale che gestisce le politiche della formazione e del lavoro in Brianza e ATO, l’ambito territoriale ottimale della Brianza.

Dopo la prima fase sperimentale, che si è chiusa il 31/12/2016, la Centrale ha presentato ai Sindaci, riuniti in Assemblea presso la sede della Provincia, i primi risultati.

Lo sforzo compiuto in questi mesi per la centralizzazione delle gare d’appalto ha contribuito a qualificare la nostra Provincia come casa dei comuni della Brianza” – ha spiegato il Presidente Gigi Ponti – “I risultati sono molto positivi e ci chiedono di spingere sui risparmi prodotti dalle economie di scala e sull’efficienza delle procedure: innovazione, semplificazione e specializzazione sono le leve su cui puntare”.

CUC-Centrale Unica di Committenza: che cosa è. In base all’art. 37 comma 4 del D.Lgs. n. 50/2016 la Provincia svolge il ruolo di Centrale di Committenza per i Comuni non capoluogo. La CUC è dunque un’amministrazione che aggiudica appalti pubblici e concessioni, conclude accordi quadro di lavori, forniture o servizi destinati ad altri enti aggiudicatori. E’ finalizzata ad ottimizzare le procedure di gara e programmare centralmente acquisti e lavori anche nell’ottica delle economie di scala, razionalizzando le risorse umane, strumentali ed economiche a disposizione.

80 gare gestite nel 2016. Durante il primo anno di attività la CUC della Provincia MB – una delle prime istituite in Lombardia - è cresciuta, passando dai 14 Comuni pilota che avevano aderito inizialmente fino a raggiungere i numeri di oggi. Ha gestito un totale di 80 gare per conto dei suoi Comuni, per un importo complessivo di 36.227.600 euro. Di queste una di illuminazione pubblica per 3.359.000 euro; 24 (per 7.794.000 euro) per lavori fino a un milione di euro; 33 (per 1.959.000 euro) per lavori inferiori a 150.000 euro; 6 (per 18.694.000 euro) per servizi e forniture sopra soglia e 14 (per 4.365.000 euro) sotto soglia comunitaria. 2 gli appalti di servizi e forniture per un importo inferiori ai 40.000 euro.

Lo stile di lavoro. Per svolgere l’attività della CUC la Provincia ha istituito un team specialistico di lavoro, con addetti qualificati e formati in tema di Nuovo Codice degli Appalti, norme anticorruzione, supporto giuridico, obblighi relativi alla pubblicità e alla trasparenza, che si sono confrontati con le best-practice più accreditate a livello nazionale. Ad oggi nessun contenzioso è stato registrato a seguito delle gare espletate e si è consolidato un network efficace di collaborazione e comunicazione tra la Provincia, i Sindaci e Segretari comunali.
“La parola d’ordine è fare rete – ha aggiunto Ponti - anche grazie alla CUC abbiamo dimostrato che mettere insieme esperienze e bisogni è la strada giusta per trovare soluzioni che funzionano. In un momento storico in cui il profilo di immagine delle Province era fortemente in crisi, etichettate ingiustamente come “Enti inutili” abbiamo dimostrato la capacità di offrire servizi utili e di qualità anche e nonostante le difficoltà. Questo è il ruolo di un Ente al servizio del territorio: semplificare e razionalizzare”.

Il fabbisogno 2017: innovazioni e obiettivi. I Comuni della Brianza hanno inviato alla Provincia il Piano del fabbisogno 2017: in particolare sono 28 gli enti che hanno presentato richieste per un totale di 180 gare di appalto e concessione per lavori, servizi e forniture per un valore complessivo stimato di circa 109.000.000 Euro. Di queste 1 per forniture beni, 122 per servizi, 55 per lavori, 2 per lavori e servizi.

Mentre sono allo studio criteri per soddisfare al meglio le esigenze raccolte, dando precedenza ai piccoli Comuni non dotati di professionalità adeguate e all’esperimento delle gare per le quali è necessario/obbligatorio rivolgersi ad una centrale di committenza, la Provincia sta semplificando i processi interni, spingendo sulla digitalizzazione, per garantire maggiore efficienza.
L’obiettivo finale è accreditare la CUC della Provincia MB quale SUA – Stazione Unica Appaltante, come motore di sviluppo economico del territorio e come nuova mission dell’Ente, hub a servizio dei Comuni e del territorio.