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Monza e Brianza

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20 aprile 2017
TPL in Brianza: servizi invariati fino al termine dell’anno scolastico

Monza, 20 aprile 2017. Si è svolta ieri a Monza, presso la sede della Provincia, l’Assemblea dei Sindaci MB, dedicata ancora una volta alla situazione del trasporto pubblico in Brianza e alla complessa questione del finanziamento del servizio extraurbano per l’anno 2017.
Dopo l’ulteriore proroga dei contratti concessa per il mese di aprile, i Sindaci MB – alla presenza del Direttore dell’Agenzia del Trasporto Pubblico, Umberto Regalia - si sono confrontati sulle possibilità in campo, analogamente a quanto sta facendo anche Città Metropolitana di Milano insieme agli altri enti che partecipano all’Agenzia del Trasporto Pubblico istituita da Regione Lombardia.
L’ipotesi sul tavolo è quella di mantenere invariato il servizio fino al termine dell’anno scolastico, in vista del subentro dell’Agenzia stessa nella gestione dei contratti a partire dalla prossima estate.
A fronte dell’impegno più volte annunciato da parte di Regione Lombardia di contribuire, anche per il 2017, a colmare buon parte del gap delle risorse necessarie – 1,8 milioni di euro per la sola Provincia MB e 2,8 per la Città Metropolitana – è richiesto alle Province un ulteriore sforzo di razionalizzazione, nella misura del 15-20% delle risorse mancanti.

Stiamo lavorando con grande senso di responsabilità – spiega il Presidente Gigi Pontiper ridurre al minimo i disagi per gli utenti e per risolvere una volta per tutte questa situazione così mortificante. Insieme a Milano stabiliremo esattamente quanto ridurre ulteriormente i costi, considerando in via prioritaria che gli autobus sono un servizio pubblico”.

Gli uffici della Provincia, intanto, stanno lavorando a un’ipotesi di razionalizzazione su base annua che ammonta al massimo a 380.000 € ovvero il 20% delle risorse mancanti.
Si tratterebbe di una riduzione non oltre i 187.000 bus km/anno, ovvero il 2,3% delle percorrenze totali programmate 2017, pari a circa 8 milioni bus km.

In base alle simulazioni svolte gli interventi di razionalizzazione basati sulla rimodulazione degli orari produrrebbero un’incidenza limitata sull’utenza: in particolare circa 300 passeggeri al giorno dovrebbero cambiare la loro «abitudine di viaggio. In questo scenario sono scongiurate in ogni modo ipotesi di soppressione di intere linee.