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Monza e Brianza

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14 maggio 2018
Report 2017 dell’Osservatorio del mercato del lavoro in Brianza

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Monza, 14 maggio 2017. Sono stati presentati oggi a Monza, presso la sede istituzionale della Provincia, i dati relativi al mercato del lavoro in provincia di Monza e Brianza - anno 2017, un appuntamento dedicato ai temi del lavoro e dell’occupazione in Brianza. I dati sono stati elaborati in base alle analisi delle principali fonti amministrative a disposizione – con particolare riferimento alle comunicazioni obbligatorie registrate sul portale SINTESI - da parte dei ricercatori del Gruppo Clas Spa, su indicazione della Provincia MB e di Afol Monza e Brianza.

L’analisi dei dati raccolti dall’Osservatorio permette di comprendere, tra luci e ombre, le dinamiche ma soprattutto i trend dei cambiamenti in corso. - spiega il Presidente Roberto Invernizzi - Questi dati vanno letti con molta attenzione perché se, da una parte c’è una ripresa che emerge da percentuali positive, dall’altra ci sono indicatori che ci fanno capire che il lavoro sta perdendo in qualità e ciò va ad incidere sul benessere delle persone. Ecco perché in questa fase di ripresa la Provincia, insieme a tutti i soggetti che partecipano al Tavolo di concertazione MB, considera prioritario promuovere interventi di politiche attive e di welfare a sostegno della crescita.

Rientro nel mercato del lavoro: il Rapporto dell’Osservatorio del mercato del Lavoro presenta un bilancio positivo riferito al 2017 con la conferma dei trend di crescita già emersi nell’anno precedente che permettono di segnare un incremento della popolazione attiva (soggetti occupati e in cerca di occupazione) del 2,3%, pari a 9.000 unità e la riduzione delle “non forze lavoro” di 5.800 unità. Un segnale di apertura del mercato che torna ad offrire opportunità anche per quei segmenti della popolazione che negli ultimi anni erano rimasti in attesa.
Cresce di un punto percentuale il tasso di attività ( rapporto fra le forze di lavoro, definite come la somma degli occupati e delle persone che cercano attivamente lavoro nella popolazione con oltre 14 anni) che si attesta al 72,2% con una crescita significativa del segmento femminile che passa dal 64.3 al 66.6%. Un indicatore, quello della presenza femminile, che si conferma anche nei tassi di occupazione che salgono dal 59.1% al 61.1%. Complessivamente il tasso di occupazione è aumentato di 1.3 punti passando dal 65.7 al 67% pari a 381 mila unità: dal 2010 è una crescita che vale 7.1% (+25 mila unità) e porta la Provincia MB al secondo posto – dopo Milano - nel ranking delle province Lombarde.
Il tasso di disoccupazione si è ridotto di 0.3 punti passando dal 7.4 del 2016 al 7.1%: MB è in recupero rispetto ai dati della regione in cui complessivamente il tasso di disoccupazione è diminuito di un punto attestandosi al 6.4%. La Provincia MB si posiziona così al 10° posto delle province precedendo Mantova (7.4%) e Como (8.4%). Bergamo (4.2%) e Lecco (5.3%) risultano i territori con i livelli di disoccupazione più contenuti.
La crescita dell’occupazione è generata in particolare dal settore dei servizi che registra un balzo di 17 mila unità con un numero di occupati superiori alle 261.500 unità, quasi il 69% del totale.
Nel 2017 le Dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro (DID) raccolte dai Centri per l’impiego MB sono scese del 6.4% per un totale di 21.400. La flessione più significativa è stata registrata nel territorio di competenza del Centro per l’impiego di Seregno. Il 57% delle DID arrivano da lavoratori con più di 35 anni, il peso della popolazione tra i 14 e i 34 anni è al 43%, il 22% è rappresentato da persone straniere.

Avviamenti: in aumento gli avviamenti che passano da 81.400 a 85.400 con un incremento del 4.8%, si riducono del 3.5% i flussi relativi alle interruzioni dei rapporti di lavoro (da 88 mila nel 2015 a 79.200 nel 2016 a 76.400 nel 2017). Il saldo tra avviamenti e cessazioni sfiora le 9.000 unità, valore quattro volte più elevato rispetto al 2016. Si riduce però la percentuale degli avviamenti a tempo indeterminato al 25.3% con una minor incidenza di figure high skill(21.8%) e di lavoratori con titolo di studio universitario (13.8%)
“Il rapporto Mercato del Lavoro 2017 in Monza e Brianza restituisce l’immagine di una realtà dinamica ed in espansione rispetto alla stagnazione degli scorsi anni, che conferma il ruolo trainante del territorio brianzolo nella realtà lombarda, anche se permangono punti di debolezza quali ad esempio l’assorbimento di figure professionali di elevato livello e di cultura universitaria.” - commenta Marcello Correra, Amministratore Unico di AFOL MB.

Ridimensionamento del lavoro autonomo: cresce l’occupazione in particolare quella dipendente con oltre 307 mila, pari al 4.8%: gli occupati alle dipendenze rappresentano l’80,6% del totale, valore più alto degli ultimi 10 anni. La percentuale degli occupati indipendenti scende dal 21.1 al 19.4%.

Il sistema imprenditoriale MB: le imprese della Brianza mantengono la capacità di creare posti di lavoro con la presenza di oltre 63.900 sedi (200 in più rispetto al 2016). Si riduce dell’1,5% il numero delle imprese manufatturiere, dello 0.4% quello nelle costruzioni. In espansione il segmento dei servizi con un + 1.6% che passa dal 62.8% al 65.6%. Il balzo più significativo riguarda l’insieme dei servizi alla persona (9%) che generano il 19% dei posti di lavoro: un segnale di adeguamento del mercato in risposta ai bisogni. Stazionari i dati relativi al settore artigianale che nel 2017 non è cresciuto, e che complessivamente nel decennio ha perso il 3.6%.
Si conferma come tratto tipico della imprenditorialità MB la presenza delle microimprese (fino a 5 addetti) con l’89.2% delle imprese attive; l’8.6% è rappresentato dalle piccole imprese (6-19 addetti). Le imprese femminili sfiorano a fine anno la soglia delle 11.400 unità con un incremento dello 0.9% e una presenza più massiccia nel segmento dei servizi. Si segnala ancora in flessione la presenza di imprese di giovani che hanno un peso pari solo al 9% con una concentrazione nei servizi (37%), nel commercio (26%), nelle attività turistico – ricettive (10%).
Sale al 10% la presenza di imprese attive straniere che operano per lo più nel terziario (60%) ed edilizia (35%): si tratta di un valore inferiore alla media regionale che si attesta intorno al 12%.
Nel complesso il sistema Economico MB crea opportunità di lavoro anche per i non residenti con 79.300 lavoratori dipendenti - su 208.000 totali- che arrivano da fuori provincia: il 44% arriva dall’ area metropolitana milanese; il 12% dalla provincia di Lecco. Il 58% lavora e risiede nella provincia. I lavoratori in uscita sono 122.000 mila di cui il 71% verso l’area metropolitana milanese.

La geografia delle imprese: interessante è l’analisi della distribuzione delle imprese nel territorio, un parametro che offre informazioni utili sul sistema economico locale ma anche sulla mobilità dei lavoratori.
A Meda la maggior intensità di imprese attive nel manifatturiero (29,4 per 1.000 abitanti) con la concentrazione del comparto legno arredo. Agrate Brianza e Carate Brianza con 10 imprese per 1000 residenti guidano il ranking del comparto metalmeccanico - elettronico. Carate Brianza, Giussano, Meda, Seregno formano il quadrilatero del tessile-abbigliamento. Monza è leader nel comparto turismo-ristorazione con 8 imprese ogni 1000 abitanti e una presenza forte di aziende del comparto finanziario-assicurativo. Gli artigiani tendono a concentrarsi a Meda (15.3%) e Lentate sul Seveso (10.5%); l’artigianato di servizio è diffuso a Seregno e Lissone. Le imprese femminili sono concentrate nel capoluogo con 17.4 presenze per 1000 abitanti. Seguono Seregno (16.7) e Vimercate (15.6). Le imprese giovanili sono maggiormente presenti a Seregno (8.6%) e Lissone (8.2%). A Desio, Giussano, Muggiò e Meda ci sono 7.3 imprese ogni 1000 abitanti.

Persone con disabilità nel mercato del lavoro: la Provincia MB gestisce le liste previste dalla legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” per supportare i lavoratori con disabilità in condizione di disoccupazione. Sono 5.600 le persone inserite nelle liste e non occupate a fine 2017. Il flusso delle iscrizioni mostra che su 1.559 iscrizioni avvenute nel corso dell’anno 643 sono di persone mai iscritte, mentre la restante quota è di persone che sono rientrate dopo un periodo di lavoro. Gli avviamenti dal 2010 sono in costante crescita passando da 204 a 465: un raddoppio che in tempo di crisi assume un valore particolare. Alle persone con disabilità sono riservati 7.077 posti di lavoro, di cui 639 in enti pubblici: i posti occupati sono 4.851.

 
Icona documento Report mercato del lavoro - Abstract (3000 KB)

Icona documento Report mercato del lavoro - 2017 (6000 KB)