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13 settembre 2018
Pedemontana: il Presidente scrive all’Assessore Regionale Terzi per invitarla ad incontrare i Sindaci delle tratte brianzole

Monza, 13 settembre 2018. Si è svolto ieri pomeriggio un incontro in Provincia convocato dal Presidente Roberto Invernizzi per un nuovo confronto con i Sindaci sulle fasi di avanzamento dell’aggiornamento del progetto di Pedemontana, dopo la risoluzione del contratto con il precedente appaltatore.
Presenti i Sindaci della Tratte B2 (Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Meda, Seveso, Lentate sul Seveso, Barlassina); della tratta C E Trm10 (Arcore, Biassono, Bovisio Masciago, Camparada, Desio, Lesmo, Lissone, Macherio, Seregno, Sovico, Vedano al Lambro, Vimercate, Usmate Velate) e della tratta D (Bellusco, Cornate D’Adda, Mezzago, Sulbiate, Vimercate).
L’incontro si è svolto a conclusione della Segreteria tecnica dell’Accordo di programma su Pedemontana, convocata la mattina in Regione - alla presenza dei tecnici provinciali e del Sindaco di Cesano Maderno - in cui APL ha confermato che saranno rispettati i criteri di economicità ed eco-compatibilità nella realizzazione dell’opera. Rimangono aperte diverse questioni che stanno creando incertezze e confusione, soprattutto dopo la diffusione delle Linee guida per l’aggiornamento del progetto in cui sono state stralciate diverse opere richieste dai Comuni senza nessuna altra proposta alternativa.
Durante la riunione i Sindaci, sebbene con posizioni ed opinioni anche diverse circa l’opportunità dell’opera, hanno invece reclamato all’unanimità un ruolo nelle scelte che ricadranno sul territorio e una assunzione di responsabilità nel decidere il futuro di questa infrastruttura, dando mandato al Presidente Invernizzi di coinvolgere l’Assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Sostenibile Claudia Terzi.
Oggi, il Presidente ha così scritto una lettera all’Assessore regionale per invitarla ad incontrare i Sindaci perché “siamo convinti che Regione, Provincia, Comuni, secondo quel principio di sussidiarietà che indirizza le nostre comunità verso il bene comune, hanno un ruolo preciso nella costruzione dell’agenda, con quelle decisioni che andranno a cambiare la geografia dei nostri territori influenzando la vita dei nostri concittadini."
Nella missiva si scrive che “sono due i nodi da sciogliere che tengono oggi in scacco la Brianza: abbiamo decisioni da prendere sui piani urbanistici attraverso gli aggiornamenti degli strumenti di programmazione e dobbiamo dare risposte certe sul futuro di infrastrutture vitali per la Brianza, come la Milano – Meda, su cui la carenza di manutenzione sta creando grossi problemi.
“Questo è un territorio che conta 73.769 imprese, 30 centri professionali e 30 centri scolastici di eccellenza: “non si può pensare di immobilizzare un’area così strategica per l’intera Regione attorno ad un progetto di cui non c’è conoscenza sufficiente.”