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3 gennaio 2019
La Provincia presenta nuovi “servizi di rete territoriale” per i 55 Comuni

Monza, 21 dicembre 2018. La Provincia MB ha presentato ai Sindaci della Brianza un nuovo pacchetto di servizi di rete territoriale per supportare i Comuni nello svolgimento di alcune attività: Sportello lavoro, Ufficio procedimenti disciplinari e nuova Convenzione Cuc – Centrale Unica di Committenza.
“ Abbiamo presentato in anticipo rispetto ai tempi previsti il nostro bilancio previsionale per il prossimo triennio e, seppur le risorse non ci permettono ancora grandi investimenti, siamo pronti a rilanciare il ruolo di questo Ente che ,anche nei momenti più difficili, ha continuato a lavorare per il territorio mettendo a disposizione skills e Know How - spiega il Presidente Roberto Invernizzi - La Provincia MB è stata la prima in Lombardia a convertire la propria mission mettendosi al servizio del territorio e dei suoi bisogni proponendosi come hub di servizi a disposizione soprattutto dei Comuni più piccoli”.
Si tratta, in particolare dell’Avvio dell’Ufficio procedimenti disciplinari per supportare le amministrazioni nella gestione dei procedimenti in tema di responsabilità disciplinare; dell’apertura dello Sportello Unico Lavoro presso le sedi Comunali e dell’aggiornamento della Convenzione per la Centrale Unica di committenza.
Ogni servizio presentato richiede la stipula di una convenzione.


*****
Schede:
Servizi di rete per il lavoro
con l’approvazione della legge Regionale n.9 del 4 luglio 2018 “Modifiche alla Legge Regionale 28 settembre 2006 n. 22 – il Mercato del lavoro Lombardo” si chiude la fase transitoria di gestione dei Centri per l’impiego: vengono assegnate alla Regione le funzioni di indirizzo, programmazione e coordinamento dei CPI e delegate alle Province l’esercizio delle funzioni gestionali.
La Provincia MB esercitare le sue funzioni in tema di lavoro anche attraverso l’Azienda Speciale Afol MB, la quale gestisce la rete dei Centri per L’impiego provinciali oltre ad erogare servizi di politica attiva per il lavoro e di formazione professionale.
La Convenzione che viene proposta ai Sindaci prevede, attraverso gli Sportelli Unici Lavoro, di potenziare le attività della rete la rete dei Centri Per l’Impiego e di avvicinarne i servizi ai cittadini.
Le azioni previste saranno gestite da personale Afol all’interno dei singoli Comuni:
1. Sportello Unico lavoro: uno spazio aperto al pubblico denominato Sportello Unico Lavoro in cui i cittadini residenti nel Comune stesso possono accedere ai servizi di supporto aggiuntivo connesso all’esercizio dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) in materia di lavoro (opportunità di orientamento e accompagnamento, informazioni su offerte di lavoro e formative, etc.):
• accoglienza e informazione: è il primo momento di contatto del cittadino con la struttura di erogazione e con la rete dei servizi territoriali. Nello specifico viene offerta informazione sui servizi al lavoro, consultazione materiale, diffusione/pubblicizzazione offerte di lavoro, supporto all’auto-consultazione, gestione appuntamenti.
• orientamento: volto ad accertare conoscenze, capacità ed esperienze professionali dell’utente e quindi, tramite percorsi di analisi delle motivazione/aspettative, porta alla costruzione di un progetto professionale mirato all’inserimento occupazionale o al rinforzo di competenze specifiche con percorsi formativi ad hoc.
• accompagnamento al lavoro: vengono effettuate azioni di accompagnamento e affiancamento nella costruzione concreta di un progetto professionale (bilancio esperienziale) con momenti di affiancamento e con azioni mirate di ricerca – selezione di fonti, del mercato di riferimento – al fine di acquisire strumenti attivi e autonomi di gestione della ricerca attiva del lavoro

In raccordo con il Centro per l’Impiego (CPI) di riferimento sono inoltre disponibili le attività di consulenza informativa; supporto alla gestione delle crisi aziendali e sono previsti servizi rivolte alle imprese del territorio.
2. Azioni di sistema per il lavoro che prevedono:
• la raccolta e diffusione dati socio economici e dell’occupazione locali. Nell’attività dell’osservatorio del mercato del lavoro provinciale è riservata una specifica attenzione alle dinamiche occupazionali e del mercato del lavoro su territorio del Comune, che si espliciterà in un focus sintetico dedicato al Comune aderente collegato al report annuale provinciale. I dati che potranno essere analizzati a livello di singolo comune sono le Dichiarazioni di Immediata Disponibilità al lavoro e le iscrizioni alle liste della legge 68/99 dei cittadini, così come gli avviamenti, le trasformazioni e le cessazioni.
• attività di raccordo tra lo Sportello Unico Lavoro e i Servizi Sociali comunali, per garantire l’integrazione tra politiche attive del lavoro e politiche sociali, anche attraverso progettualità specifiche a valere su finanziamenti disponibili a favore del sostegno all’inclusione attiva
• l’offerta di almeno due seminari all’anno alla cittadinanza in tema di orientamento al lavoro e alla formazione
• l’offerta, almeno con cadenza quadrimestrale, di sessioni di aggiornamento del personale dipendente dell’amministrazione comunale in materia di servizi e misure di politiche attive per il lavoro (2 partecipanti per Comune per sessione). Sono previsti coinvolgimenti delle azioende del territorio nelle iniziative organizzate dal Comune.


Dati:
Sportelli Lavoro Comunali Afol: 24 (erano 4 nel 2010)
Numero cittadini destinatari del servizio: 384.478 ( su 868.659: copertura territoriale 44%)
27%delle persone prese in carico presso Sportelli Lavoro sono state segnalate dai Servizi Sociali Comunali
53% utenti sono donne
73% utenti italiani
10.679 utenti dal 2010 al 2017 hanno fruito del servizio di presa in carico individuale ed intensivo
27.195 le ore di erogazione del servizio ( dal 2010 al 2017)
Nel 2017 il valore dei servizi ricevuti dai cittadini è pari a 610.00 euro ( 37,7% finanziati da risorse dei Comuni e 62,3% erogati da Afol MB su risorse di Regione e Provincia)

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Nuova Convenzione Centrale Unica di Committenza – CUC
La Bozza del DDL Bilancio 2019 riconosce alle Province il ruolo di hub delle gare di lavori pubblici in Italia con servizi dedicati ai Comuni non capoluogo per gli appalti di lavori pubblici sopra la soglia fissata dalla legge a 150 mila euro.
La Cuc MB è partita in via sperimentale nel 2015 ed oggi offre servizi a 45 Comuni ed Afol MB e gestisce appalti dal valore di oltre 200 mila euro.
La nuova Convenzione presentata ai Comuni offre nuovi servizi:
• apertura ai Comuni fuori provincia MB
• nuova soglia per espletamento gare concessioni fissata a 750.00euro
• albo fornitori per gare lavori in via di formazione (il Comune non farà più manifestazioni di interesse)
• controlli ex art. 80 estesi ai subappaltatori, in caso di obbligo di tema
• tempi di presentazione/approvazione fabbisogno: 31 gennaio Comune e fine marzo CUC
Per aderire alla convenzione è previsto un contributo di adesione consistente in una quota fissa per fascia demografica.
Dati:
• n. 91 gare gestite
• Importo totale (base gara): € 164.498.213,01
• gare per affidamento Servizi e forniture: n. 64
• gare per affidamento Lavori pubblici: n. 26
• Concorso di progettazione: n. 1
• Tipologia di procedura:
- n. 74 aperte
- n. 15 negoziate
- n. 2 ristrette
• Criterio di aggiudicazione:
- n. 67 OEPV
- n. 24 minor prezzo
• Contributo alla CUC: € 231.212,15
• N. Ricorso: 1 risolto a favore della CUC

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Ufficio Procedimenti disciplinari

Ai sensi dell’art. 55 comma 2 del D.L.gs 165/2001 ciascuna amministrazione, secondo il proprio ordinamento e nell’ambito della propria organizzazione, individua l’Ufficio per i Procedimenti Disciplinari (UPD). In tema du responsabilità disciplinare e di esercizio della relativa azione sono previste nuove tipologie di licenziamento.
La Provincia MB propone ai Comuni una convenzione biennale per la gestione unificata delle funzioni dell’ufficio competente per i procedimenti disciplinari.
Cosa fa l’UPD:

  • avvia il procedimento disciplinare per le infrazioni punibili con sanzione superiore al rimprovero verbale
  • contesta l’addebito al lavoratore, convoca la parte, istruisce il procedimento disciplinare e adotta l’atto conclusivo del procedimento di irrogazione della sanzione


E’ prevista una quota per procedimento disciplinare a carico degli Enti in base al numero degli abitanti.