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2 maggio 2019
Polo istituzionale in via Grigna, 13 - Monza: partito il cantiere per la nuova sede provinciale di Arpa Lombardia

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Monza, 2 maggio 2019. Lavori in corso presso il polo istituzionale in via Grigna 13 a Monza.
E’ partito da pochi giorni il cantiere per il completamento dell’ala sud/ovest dove troverà sede il distaccamento provinciale di ARPA, come previsto dal protocollo d’intesa approvato nel 2015 tra Regione Lombardia e Provincia per la realizzazione di un polo amministrativo comune nel capoluogo monzese. L’atto notarile è stato siglato nel 2016 e prevedeva la cessione da parte della Provincia della porzione di immobile posta al lato sud della sede istituzionale, per un totale di 2.264 mq distribuiti su 4 piani, in parte già occupati dall’Ufficio Territoriale Regionale. Ad ARPA in particolare sono stati destinati gli spazi del secondo e terzo piano pari a 540 mq l’uno e 2/3 del secondo piano interrato pari a 3.333 mq. L’operazione ammonta a un totale di 3.900.000 euro corrispondenti al costo di costruzione, mentre le opere di completamento e di finitura degli spazi valgono ulteriori 1.100.000 euro.

I lavori in corso, pertanto, riguardano:

  • la realizzazione di nuovi spazi ad uso ufficio al secondo e terzo livello, mediante la formazione di nuove ripartizioni interne, pavimentazioni sopraelevate e controsoffittature radianti, utilizzando le medesime finiture degli spazi già esistenti ;
  • la realizzazione degli impianti elettrici, idraulici e termici da connettere agli impianti esistenti;
  • la realizzazione di nuovi spogliatoi e servizi al secondo livello interrato,
  • la realizzazione di circa 100 nuovi posti auto al secondo livello interrato.

Le opere avranno una durata complessiva di 200 giorni, l’ultimazione dei lavori è prevista per il 22 ottobre 2019, successivamente seguiranno le operazioni di rito relative al collaudo.
Nella porzione di palazzo di proprietà della Provincia MB, nel corso degli anni, si è costituito un vero polo istituzionale con servizi e sportelli territoriali che garantiscono un punto di riferimento unico. Nel Palazzo provinciale trovano sede, oltre agli uffici provinciali: la sala operativa della protezione civile, l’Ato MB, l’Ufficio scolastico territoriale ( ex Provveditorato) e a breve saranno implementati i servizi al lavoro di competenza provinciale.
In uno spazio di circa 270 mq al lato nord del piano terra di via Grigna, a seguito di una convenzione di 3 anni siglata nel 2016 e, quindi, prossima alla scadenza, è ospitata anche BrianzaBiblioteche.
L’ufficio scolastico territoriale ha espresso la necessità di avere spazi maggiori per l’attività a servizio di tutto il bacino scolastico della Brianza, in quanto è in atto il potenziamento dell’organico. Mettere a disposizione spazi idonei è una competenza provinciale. Una condizione nuova che ha reso necessario rivedere la convenzione in essere con BrianzaBiblioteche : “La sede provinciale in via Grigna è un polo istituzionale a tutti gli effetti cresciuto, anno dopo anno, per rispondere ai bisogni dei comuni e del territorio razionalizzando il più possibile i costi a carico dei cittadini. Le richieste dell’ex Provveditorato ci hanno imposto una nuova riorganizzazione degli spazi per mantenere alto lo standard di efficienza e bassi i costi che sarebbero a carico dell’Ente - spiega il Presidente Invernizzi - Mentre stiamo facendo tutte le opportune valutazioni con i soggetti ospitati nella sede, stanno iniziando a circolare voci infondate che stiamo “sfrattando” BrianzaBiblioteche senza una motivazione vera o senza alcun preavviso, nonostante i tanti spazi liberi ed inutilizzati. In realtà abbiamo incontrato i referenti di BrianzaBiblioteche a dicembre e spiegato di dover rivedere la convenzione, garantendo il supporto ed il tempo necessario ad eventuali soluzioni. Il dialogo è in corso e si stanno valutando diverse opzioni. Invito chiunque a visitare la sede e gli uffici in via Grigna per rendersi conto della realtà dei fatti: non esistono spazi vuoti. Siamo pronti ad un confronto con chiunque sappia riconoscere il ruolo e la dignità dell’Ente, senza trasformare ogni pretesto in polemica”.