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Il Sistema Brianza tra passato e futuro: Presentazione Report 2018 dell’Osservatorio del mercato del lavoro MB

23/05/19
  • Comunicati Stampa

Il Sistema Brianza tra passato e futuro: Presentazione Report 2018 dell’Osservatorio del mercato del lavoro MB

Mercato del Lavoro_Inside

Monza, 23 maggio 2019. Sono stati presentati oggi, presso la sede istituzionale della Provincia, i dati relativi al mercato del lavoro in provincia di Monza e Brianza - anno 2018 elaborati dai ricercatori della società Pin – Polo Universitario città di Prato, in collaborazione con la Provincia MB e Afol Monza e Brianza, in base alle analisi delle principali fonti amministrative a disposizione – con particolare riferimento alle comunicazioni obbligatorie registrate sul portale Sintesi.

Le informazioni contenute nel rapporto consentono di individuare le dinamiche in atto nel sistema economico MB, in un anno particolare che ha visto anche l’introduzione del cosiddetto Decreto Dignità.

Consegniamo al territorio uno strumento utile per comprendere e conoscere i trend in corso nel mercato del lavoro della Brianza, soprattutto in riferimento al post crisi. – spiega il Presidente della Provincia MB Roberto Invernizzi - I dati raccolti ci permettono di vedere un percorso di crescita che continua dal 2016, ma che ancora non si è consolidato. Il Sistema produttivo MB presenta ancora delle fragilità che dobbiamo saper riconoscere per mettere in campo tutti gli strumenti di sostegno a favore dei lavoratori e delle imprese. Ecco perché il Convegno ha un focus particolare sul Sistema Brianza inteso come rete di soggetti che sanno attivarsi insieme per dare al territorio i servizi utili in tema di lavoro e formazione, in relazione alle effettive necessità. Portiamo anche risultati importanti in merito ai servizi alle persone con disabilità: per la prima volta il numero di avviamenti in un anno ha superato quota 500, più del doppio rispetto a quando la Provincia di Monza e della Brianza ha iniziato a gestire il servizio di collocamento mirato.
Nella stessa logica del supporto delle persone in condizioni di maggior fragilità, oggi firmiamo il Protocollo per la gestione Reddito di cittadinanza, che mette insieme tutti i soggetti coinvolti con il fine di supportare il rientro nel mercato del lavoro dei cittadini che in questo momento sono esclusi.



Si attesta al 67,4% il tasso di occupazione nell’intera provincia con un aumento di 1,7% del numero degli addetti.
Circa 17.500 lavoratori hanno reso dichiarazione di disponibilità al lavoro nel corso dell’anno 2018, con un tasso di successo occupazionale pari al 30%, segno della buona qualità del sistema territoriale dei servizi di accompagnamento al reinserimento lavorativo.
I dati fanno emergere anche alcuni punti deboli: prevalgono forme contrattuali a tempo determinato, i contratti a tempo indeterminato sembrano favorire la componente maschile, mentre per le donne continuano a prevalere altre tipologie contrattuali.
Si tratta di una fotografia che descrive un mercato vitale e in ripresa ma che mostra una non piena fiducia del sistema produttivo locale sulla durata ed intensità della ripresa: le forme contrattuali più flessibili sono utilizzate maggiormente perché permettono di aggiustare rapidamente gli organici alla variabilità delle condizioni dei mercati.
In questo contesto le politiche del lavoro e di inclusione promosse in ottica di Sistema sono fondamentali per garantire il supporto necessario alle imprese ed ai lavoratori nella fase di riassetto degli apparati produttivi.
Durante la mattinata è stato dedicato un focus ai Servizi di rete al lavoro, attivati dalla Provincia MB con Afol MB, in 28 Comuni MB con l’obiettivo di potenziare i servizi offerti dai Centri per l’impiego affinché siano più vicini ai cittadini.
Inclusione, integrazione, relazione sono i principi che hanno portato alla costituzione del Gruppo Tecnico di monitoraggio e coordinamento sull’applicazione del Reddito di Cittadinanza nella provincia MB che ha elaborato il primo Protocollo di intesa per la gestione territoriale del Reddito di Cittadinanza che sarà sottoscritto da Provincia, Inps, Poste Italiane, Afol MB, Ambiti territoriali di Carate Brianza, Desio, Monza, Seregno, Vimercate, CGIL Monza e Brianza, CISL Monza Brianza, Lecco e con l’adesione di UIL Monza.
A conclusione dei lavori della giornata i rappresentanti dei soggetti aderenti hanno sottoscritto il Protocollo per la gestione del Reddito di Cittadinanza.

Questo Protocollo di intesa – ha affermato Marcello Correra, Amministratore Unico di Afol MB- rappresenta un passo importante nella realizzazione dei servizi per la gestione del reddito di cittadinanza ed è nel contempo un banco di prova per la realizzazione di interventi coordinati nel quale ogni componente del Gruppo di Lavoro è chiamato a dare il proprio contributo per la costruzione di un sistema efficiente, non solo in grado di dare risposte concrete al forte bisogno di efficaci interventi di contrasto al rischio di esclusione sociale, ma anche per assicurare alle persone in cerca di occupazione percorsi di formazione e di accompagnamento nella ricerca di un lavoro stabile"

 



Report 2018 Mercato del lavoro MB in pillole:


Occupazione in Brianza: tra il 2016 e il 2018 il dato relativo al tasso di attività ( rapporto tra popolazione attiva e popolazione in età di lavoro) è stato altalenante consolidandosi al 71,8% nel 2018, con un lieve flessione dello 0,4% rispetto allo scorso anno e collocando MB al quinto posto tra le Province lombarde ( dopo Milano, Varese, Como e Lecco).
Risulta pari a 67,4% il tasso occupazionale (rapporto tra occupati e popolazione attiva) con una crescita dello 0,4% rispetto al 2017. Aumentano soprattutto gli uomini con un +2,5% e i giovani (+1,3%) mentre risulta in leggera diminuzione il tasso di occupazione femminile, in linea con i dati presentati dalle altre province lombarde.
Il tasso di disoccupazione (rapporto tra disoccupati e forze lavoro) si attesta al 6% con una certa disparità di genere: il tasso di disoccupazione maschile è del 5,4% mentre quello femminile è del 6,9%. Sembra confermarsi il processo di riduzione della disoccupazione giovanile che si attesta a fine 2018 al 15,4% ( era al 23,5% nel 2015).

Le dinamiche in atto nel mercato del lavoro: tra il 2017 e il 2018 salgono a + 14% gli avviamenti accompagnati da un incremento delle cessazioni che salgono del 15,7% determinando un saldo di + 6.438 unità. Il tempo determinato totalizza il maggior numero di unità di saldo (+5217). Si rileva anche una crescita del 17,3% dei contratti a tempo indeterminato che tra il 2017/2018 passano da 22.029 a 25.840. Le proroghe contrattuali aumentano del 37% tra il 2016/2017 e continuano a crescere tra il 2017/2018 (+ 12,7%). Crescono anche le trasformazioni (+63,6%) ovvero le modifiche contrattuali che nel’8,2% dei casi riguardano trasformazioni da tempo determinato in tempo indeterminato. La lettura di questi dati potrebbe essere letto come effetto del “Decreto Dignità che ha ridotto la possibilità di ricorre al tempo determinato.
Tra il 2016/2018 si registrano 13.349 avviamenti nel commercio e nei servizi, seguono l’industria (2.259), le costruzioni (1.574)ed infine l’agricoltura (38).
Nel 2018 la resilienza del sistema economico (capacità di mantenere l’occupazione creata a fronte di eventuali cambiamenti) è pari al 6,5%: l’industria è il settore più resiliente (7,4%) seguito dal commercio (6,6%) e dalle costruzioni (3,3%).

Focus sui contratti: nel triennio 2016/2018 è aumentata sia la presenza maschile che femminile: gli uomini registrano l’incremento maggiore passando da 43.171 avviamenti nel 2016 a 54.167 nel 2018 ( +25%). Le donne vedono aumentare la loro presenza del 18% passando da 38.445 avviamenti nel 2016 a 45. 369 nel 2018.
Da una lettura più approfondita dei dati relativi agli avviamenti emerge che il tempo indeterminato è più diffuso tra gli uomini mentre per le donne si tende a ricorrere ad altre forme contrattuali diverse.
Nel 2018 il tempo indeterminato appartiene alla fascia di età 30 – 49 (58,3%) mentre il tempo determinato riguarda gli under 29 (35,8%) insieme alla formula dell’apprendistato. Nella Provincia MB si è sperimentata una formula di apprendistato definita di secondo livello per supportare i lavoratori che ritentano il reingresso nel mondo del lavoro: si tratta del 3,1% dei contratti che riguardano 120 lavoratori.

Sistema delle imprese: sono 74.096 - + 0,3% rispetto 2017 - le imprese non cessate (attive, inattive, sospese, liquidate, fallite, con procedure concorsuali in atto), 63.900 quelle attive (- 0,03% rispetto al 2017). Il tasso di natalità si attesta al 5,9%, Il 52% delle imprese attive assume la forma di società di capitale, il resto sono società di persone o ditte individuali. Le imprese artigiane registrate sono il 30%; le aziende giovanili sono l’8,7% ( 5.528 unità) del totale delle imprese attive ( - 3,8% rispetto 2017). Salgono di 1,8% le imprese femminili che raggiungono quota 11.597(18,1%).
Nel complesso al 31 dicembre 2018 sono 276.772 gli addetti delle imprese attive con un incremento dell’1,7% rispetto al 2017.
Circa il 70% dell’occupazione provinciale è rappresentata dal macrosettore dei Servizi (35% del totale degli addetti) e dall’industria (34%).
I dati fanno emergere il valore dell’export come fattore di incremento del numero degli addetti: i settori industriali con il valore dell’export per addetto più elevato sono quelli della produzione di macchinari ed apparecchiature con un export di quasi 2 milioni di euro per addetto, seguono gli articoli di abbigliamento ( oltre 600 mila per addetto), i prodotti chimici (493 mila euro), le produzioni di mobili (485 mila euro), gli articoli di gomma e materie plastiche (228 mila euro) e la produzione di computer e prodotti elettronici(213 mila euro).

Fabbisogni professionali: dai dati excelsior emerge che nel 69, 5% dei casi lo scouting dei lavoratori nella provincia MB avviene senza particolari difficoltà, segno che il sistema scolastico secondario e formativo risponde adeguatamente alla domanda delle imprese. Il fabbisogno professionale è quantificato in 59.910 lavoratori, prevalentemente da inserire nella gestione di attività commerciali e servizi (25%). Sono ricercati profili tecnici di media specializzazione(19%) seguiti da una domanda di professioni non qualificate (15%). Il titolo più richiesto è il diploma superiore (38,2%)seguito dalla qualifica di formazione o diploma professionale (27,7%): il dato rileva la richiesta di Know how spendibile nel breve periodo con un bagaglio tecnico specialistico orientato allo svolgimento di precise mansioni produttive.
7.750 sono i profili high skilled richiesti dalle aziende nel 2018 - il 12,9% del totale dei profili richiesti - in grado di applicare tecnologie 4.0 ed orientati all’automazione industriale, alla creazione di nuovi modelli di business e ad incrementare la produttività.

Persone con disabilità nel mercato del lavoro: la Provincia MB gestisce le liste previste dalla legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” per il collocamento mirato dei lavoratori con disabilità in condizione di disoccupazione. Sono 5.222 le persone inserite nelle liste e non occupate a fine 2018, 7,3% in meno rispetto al 2017. Tra queste persone iscritte, sono 1.884 quelle considerate immediatamente disponibili al lavoro, perché transitate nel Centro Per l’Impiego nell’ultimo anno, anche questo dato si conferma in calo del 7%, confermando una tendenza già in atto da alcuni anni. Si tratta di segnali positivi che dimostrano la capacità del territorio di assorbire anche questa forza lavoro. Quadro in evoluzione positiva confermato dagli avviamenti annui, che dal 2010 sono più che raddoppiati, arrivando nel 2018 a quota 529.
Da segnalare tra le persone che si iscrivono per la prima volta alle liste del collocamento mirato, quasi la metà ha più di 45 anni: un dato che dimostra che esistono condizioni (malattia, incidenti) che portano i lavoratori ad assumere lo status di disabilità nel corso della vita, con la necessità di rientrare nel mondo del lavoro supportati da politiche di inclusione ad hoc.

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