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PUMS - Piano Urbano della Mobilità Sostenibile

12/07/19
  • Comunicati Stampa

PUMS – Piano Urbano della Mobilità sostenibile di Monza e della Brianza

PUMS – Piano Urbano della Mobilità sostenibile di Monza e della Brianza

Verso una Brianza 2Sì: SOSTENIBILE, SMART, INNOVATIVA

 

Monza, 12 luglio 2019. Sono state presentate oggi ai Sindaci riuniti in Assemblea le Linee di indirizzo per la redazione del PUMS - Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, un nuovo importante strumento pianificatorio per gestire il tema della mobilità urbana in un’ottica strategica, di partecipazione e di sostenibilità.

 

Si apre così una fase di confronto con il territorio e i suoi principali stakeholder per ricostruire le dinamiche del territorio e dell’offerta/domanda di mobilità di scala locale e sovracomunale neccessarie per elaborare uno strumento pianificatorio innovativo e partecipato.

 

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile dovrà essere redatto in conformità alle Direttive europee e nazionali(D.M. 4 agosto 2017) che configurano questo piano come uno strumento di programmazione strategica della mobilità di validità decennale.

 

Secondo le linee guida europee, il PUMS “non va considerato come l’ennesimo piano, piuttosto deve comprendere ed integrarsi con gli strumenti esistenti, valorizzando i principi di integrazione, partecipazione,valutazione e monitoraggio” (Linee guida Eltis EU).

 

Le strategie europee sulla mobilità urbana, inoltre, indicano il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) come strumento essenziale per stimolare e governare il cambiamento. L’utilizzo del PUMS è considerato un fattore competitivo nell’accesso ai finanziamenti europei, che rappresentano la principale risorsa oggi a disposizione per gli Enti Locali.

 

Si tratta di un metodo di lavoro che per la Provincia ha le basi nel progetto Moving Better - Piano strategico per la Mobilità Sostenibile con cui erano state realizzate, tra le altre, anche azioni sperimentali per promuovere nuove forme di mobilità.

 

La nostra Brianza ha bisogno di fare un salto di qualità per mantenere la competitività di tutto il sistema e il ruolo degli Enti locali è di contribuire ad aprire tutte le strade verso l’innovazione, la sostenibilità e la tecnologia. Noi vogliamo che la redazione del PUMS non sia un mero atto formale in risposta alle normative ma una vera occasione di ripensare il territorio anche in vista dei grandi cambiamenti infrastrutturali su cui si sta discutendo da anni. Il tema della mobilità riguarda la quotidianità di ogni cittadino ed è sempre più legato al tema della qualità della vita: partendo già dalle esperienze maturate, abbiamo l’occasione di pensare a come vogliamo che sia la nostra Brianza da qui ai prossimi 50 anni. Ci sono già molti enti in Italia che hanno adottato il Pums e altri hanno avviato il percorso. Noi vogliamo arrivare alla fine del percorso con un coinvolgimento effettivo di tutto il territorio per creare una piattaforma comune di lavoro e soluzioni progettuali”. - commenta la Vice Presidente Concettina Monguzzi.

 

L’ambizione della Provincia è di creare sinergie tra Il Pums e il PTCP per cui è stata avviata la fase di consultazione preventiva di adeguamento del Ptcp alla soglia regionale di consumo di suolo al 25%.

 

La Brianza con 870 mila abitanti e una densità di 2150 abitanti/Kmq è un territorio con un consumo di suolo tra più alti tra tutte le Province italiane, con una densità di oltre 2.150 abitanti per chilometro quadrato. In diversi report sullo stato sullo stato dell’ambiente e sulla qualità della vita Monza si colloca rispettivamente, al terzo posto tra i capoluoghi di provincia più inquinati d’Italia e al 98° posto su 104 capoluoghi di Provincia per qualità complessiva. Un dato che riflette la situazione di “decadimento ambientale” in tutto il territorio tra le cui cause ritroviamo il sistema della mobilità.

 

Intervenire sul sistema della mobilità significa orientarsi su azioni più sostenibili capaci di rappresenta un fattore di miglioramento dell’ambiente, un efficientamento del sistema economico e, anche occasione per trovare nuove opportunità di sviluppo e di crescita del sistema produttivo.

 


PUMS: le prospettive: nelle linee di indirizzo presentate ai Sindaci le infrastrutture di trasporto, sia privato che pubblico, potrebbero costituire elementi ordinatori del territorio su cui concentrare lo sviluppo insediativo, prestando particolare attenzione ai temi dell’intermodalità e ragionando su processi di rilocalizzazione e/o potenziamento di funzioni in relazione ai bisogni e ai modi d’uso del territorio.

Lo scenario dei prossimi anni apre spazio a riflessioni importanti: i progetti di prolungamento delle linee M1 e M5 a Monza, M2 a Vimercate, la riqualificazione delle metrotranvia Milano-Limbiate e Milano-Seregno, l’entrata in esercizio del nuovo Programma di Bacino del Trasporto Pubblico Locale e l’attivazione del Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, la realizzazione del Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo potranno portare a riconfigurare, almeno in parte, gli assetti di porzioni del territorio provinciale e modificare le linee di desiderio e incidere sul cambio modale delle varie popolazioni che vivono la Brianza.

Inoltre, nuove forme di mobilità si stanno sempre più affermando nel panorama lombardo: la sharing mobility (da smart mobility a mobility as a service – MAAS), la mobilità elettrica, l’attenzione posta alla mobilità dolce (ciclabilità e pedonalità). Non ultime, tra le nuove forme di mobilità, meritano una citazione quelle legate alla guida autonoma, sia per il trasporto privato che collettivo (che trovano collocazione normativa nel recente Decreto del MIT sulle smart road) e le sperimentazioni già avviate sui veicoli a decollo e atterraggio verticale (eVTOL- elettrical Vertical Take-Off and Landing ) alimentati al 100% da energia elettrica, che vedranno in tempi brevissimi già i primi servizi di taxi (previsti negli USA a partire dal 2020).

 

Metodo di lavoro: la strategia proposta ai Sindaci parte dalla partecipazione intesa come percorso volto a declinare temi/questioni e selezionare gli obiettivi di dettaglio mediante il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e dei cittadini. La Brianza è un contesto territoriale complesso, e per governare la complessità è opportuno instaurare relazioni fondate sul dialogo con i cittadini e avvicinare i portatori di interessi con un atteggiamento di ascolto, affinché la Provincia possa esprimere una sintesi, in relazione alle istanze presentate, che possa essere il più possibile rappresentativa delle varie realtà che compongono e che vivono il territorio, così da costituire una visione condivisa e partecipata, di riferimento per lo sviluppo e l’assetto del territorio, delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità per il prossimo decennio. Si potrà, così, tradurre tale sintesi in uno scenario di piano, corredato dal cronoprogramma degli interventi da attuare, dalla stima dei relativi costi di realizzazione e dalla segnalazione delle possibili coperture finanziarie. definire una struttura organizzativa – Gruppo di Lavoro costituita dai massimi vertici degli enti maggiormente coinvolti e dalla parte tecnico operativo, attraverso la istituzione di un Ufficio di Piano che declinerà le esigenze, aspettative.

 

Obiettivi: Il Decreto individua quattro aree di interesse cui fanno riferimento i macroobiettivi minimi obbligatori dei PUMS:

A. Efficacia ed efficienza del sistema di mobilità:

  • A1. Miglioramento del TPL;
  • A2. Riequilibrio modale della mobilità;
  • A3. Riduzione della congestione;
  • A4. Miglioramento dell’accessibilità di persone e merci;
  • A5. Miglioramento dell’integrazione tra lo sviluppo del sistema della mobilità e l’assetto e lo sviluppo del territorio (insediamenti residenziali e previsioni urbanistiche di poli attrattori commerciali, culturali, turistici);
  • A6. Miglioramento della qualità dello spazio stradale ed urbano;

B. Sostenibilità energetica ed ambientale:

  • B1. Riduzione del consumo di carburanti tradizionali diversi dai combustibili alternativi;
  • B2. Miglioramento della qualità dell’aria;
  • B3. Riduzione dell’inquinamento acustico;

C. Sicurezza della mobilità stradale:

  • C1. Riduzione dell’incidentalità stradale;
  • C2. Diminuzione sensibile del numero generale degli incidenti con morti e feriti;
  • C3. Diminuzione sensibile dei costi sociali derivanti dagli incidenti;
  • C4. Diminuzione sensibile del numero degli incidenti con morti e feriti tra gli utenti deboli (pedoni, ciclisti, bambini e over 65);

D. Sostenibilità socio-economica:

  • D1. Miglioramento della inclusione sociale;
  • D2. Aumento della soddisfazione della cittadinanza;
  • D3. Aumento del tasso di occupazione;
  • D4. Riduzione dei costi della mobilità (connessi alla necessità di usare il veicolo privato)

 

Il territorio della Provincia ha le caratteristiche per candidarsi a livello regionale quale laboratorio per progetti innovativi, anche in ragione dei più recenti sviluppi normativi (smart road, micromobilità elettrica, guida autonoma, sistemi complementari al trasporto pubblico,Intelligent Transport System, etc.) soprattutto, in ottica delle Olimpiadi invernali 2026 che rappresentano un’occasione per attivare le azioni sperimentali che saranno ritenute più idonee.

 

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Per saperne di più:

Operare nella logica dei PUMS significa:

  • Integrare fortemente la pianificazione della mobilità all’interno della pianificazione e della progettazione urbana in un’ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economica;
  • Adottare un modello organizzativo dello spazio urbano dando priorità alle persone piuttosto che ai veicoli, mettendo la mobilità pedonale e ciclistica al primo posto e la mobilità delle persone prima di quella dei veicoli;
  • Potenziare l’aspetto partecipativo nell’ambito della pianificazione urbana della mobilità, promuovendo il coinvolgimento dei diversi attori interessati, Enti, Associazioni, Imprese, Ordini professionali, singoli cittadini e altre rappresentanze della popolazione, creando appositi luoghi e occasioni di confronto quali Tavoli Tecnici, Gruppi di lavoro, Forum, ecc.;
  • Affrontare le continue sfide per il trasporto merci in città, combinando buoni modelli logistici con il trasporto intermodale e l’uso di veicoli a basso impatto;
  • Diffondere la cultura della mobilità sostenibile, dolce, nuova, in tutte le sue forme, attraverso attività educative, di sensibilizzazione, di informazione, rivolte alla popolazione di tutte le età;
  • Favorire le forme di trasporto condiviso, dal trasporto pubblico convenzionale al car pooling, al bike sharing e al car sharing, e promuovendo il concetto di “utilizzo” al posto di quello di “proprietà”;
  • Valorizzare il ruolo della tecnologia in coerenza con l’approccio delle smart cities e promuovendone l’utilizzo e la diffusione in modo appropriato, vale a dire come strumento per raggiungere determinati obiettivi e non come un obiettivo in sé;
  • Essere pronti ad affrontare le sfide future, quale ad esempio la diffusione dei veicoli “senza conducente”.

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