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Province: ci vuole il coraggio di andare avanti

02/05/19
  • Comunicati Stampa

Province: ci vuole il coraggio di andare avanti

Vi auguro di proseguire con coraggio e determinazione nel vostro lavoro affinchè le Province siano un presidio ed un centro propulsore di una mentalità che sappia porsi l’obiettivo di uno sviluppo veramente sostenibile inserendosi in armonia nell’immensa rete di relazioni e realizzazioni create dalla natura, dalla storia, dal lavoro e dall’ingegno delle generazioni che ci hanno preceduto”.
Così, lo scorso sabato, Papa Francesco ha salutato i Presidenti delle Province italiane durante l’udienza a loro riservata, a cui ho avuto l’onore di partecipare.
Una sintesi perfetta del senso del lavoro che siamo quotidianamente impegnati a svolgere, degli impegni che abbiamo e delle prospettive future su cui basare le azioni a vantaggio dei nostri cittadini e di tutto il territorio.
Contemporaneamente, fuori dalle mura vaticane, imperversava la polemica sul futuro delle Province all’interno di un dibattito sterile che in luogo dei riferimenti alla sostenibilità, allo sviluppo, alla storia ed al lavoro riproponeva gli stantii stereotipi del poltronificio, della casta, degli sprechi.
La polemica sulle Provincie, per i leader politici nazionali, viene ancora giocata esclusivamente in funzione del ritorno elettorale, senza nessun riferimento alla necessità di una riforma vera e fondamentale per garantire il governo di territori complessi.
La legge Delrio, seppur frettolosa e incompleta, dava una direzione indicando le Province come enti intermedi ove i Comuni possono affrontare problemi e trovare insieme soluzioni, valorizzando le potenzialità e cercando di eliminare le difficoltà. In particolare per una Regione come la nostra con oltre 10 milioni di abitanti e problemi che richiedono soluzioni che sappiano rispettare la specificità di ogni singola comunità: pensiamo alla programmazione delle opere infrastrutturali che sostengono la produttività, alla valorizzazione delle aree periurbane ed agricole, al ripensamento della mobilità, alla costruzione di un sistema scolastico in linea con i sogni dei giovani.
Se a Roma, fuori dalle mura vaticane, ancora non se ne sono accorti, è il momento di avere il coraggio di andare avanti e non perdere tempo recuperando vecchie formule o schemi sulla necessità o meno di tornare alle elezioni dirette del Presidente e del Consiglio.
Già parte del percorso è stata faticosamente avviata, spesso nel silenzio, grazie anche alla dedizione dei dipendenti: le Province sono diventate la casa dei Comuni per dare valore ai territori con servizi a vantaggio dei cittadini, della produttività, del sistema degli Enti territoriali. E questo mentre l’antipolitica dilagante portava tagli insostenibili.
Oggi serve una sfida al cambiamento a cui la Provincia di Monza e Brianza si è mostrata pronta e che sono certo saprà altrettanto fare in futuro.

 

Roberto Invernizzi

Provincia di Monza e della Brianza

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