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Autorizzazioni agli scarichi

A partire dal 13 giugno 2013 tutte le imprese non soggette ad AIA devono presentare domanda di autorizzazione allo scarico inoltrando richiesta di Autorizzazione Unica Ambientale ai sensi del D.P.R. 59/2013. Pertanto per tali ditte si rimanda alla sezione dedicata all' AUA del presente sito, ed alle istruzioni per la compilazione della documentazione tecnica inerenti gli scarichi in ambiente da allegare all'istanza.

Ai sensi dell’articolo 124 c. 1 del d.lgs. 152/06, tutti gli scarichi devono essere preventivamente autorizzati. Per quanto concerne gli scarichi che recapitano sul suolo o in corpo d’acqua superficiale, fanno eccezione a questa regola generale gli scarichi di acque pluviali, e tutti gli scarichi di acque meteoriche che non rientrano nella casistica indicata dal Regolamento regionale della Lombardia 4/06 (ad esempio, quelle provenienti da piazzali di edifici adibiti esclusivamente ad uso residenziale o commerciale).
Il servizio Risorse idriche provinciale si occupa del rilascio delle autorizzazioni allo scarico solo qualora il recapito sia il suolo o un corpo d’acqua superficiale.
In caso di recapito in fognatura, infatti, ci si deve rivolgere all’Ufficio dell’Ambito territoriale ottimale.
In generale, per gli scarichi non autorizzati mediante Autorizzazione Unica ambientale (D.P.R. 59/2013), o mediante Autorizzazione integrata ambientale (D.lgs. n. 59/2005), ai sensi dell'art. 124 comma 8 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i, l'autorizzazione è valida per quattro anni dal momento del rilascio (data di avvenuta notifica dell'atto); un anno prima della scadenza ne deve essere chiesto il rinnovo.

PROCEDURA DA SEGUIRE

► Chi deve chiedere l'autorizzazione allo scarico
Ai sensi del d.lgs. 152/06, in generale, l'autorizzazione è rilasciata al titolare dell'attività da cui origina lo scarico.

Ove uno o più stabilimenti conferiscano, tramite condotta, ad un terzo soggetto, titolare dello scarico finale, le acque reflue provenienti dalle loro attività, oppure qualora tra più stabilimenti sia costituito un consorzio per l'effettuazione in comune dello scarico delle acque reflue provenienti dalle attività dei consorziati, l'autorizzazione è rilasciata in capo al titolare dello scarico finale o al consorzio medesimo, ferme restando le responsabilità dei singoli titolari delle attività suddette e del gestore del relativo impianto di depurazione in caso di violazione delle disposizioni della parte terza del presente decreto.

Nel caso degli scarichi di acque reflue urbane (ovvero provenienti dai sistemi di collettamento e depurazioni collettivi a servizio degli agglomerati urbani), l’articolo 28 del Regolamento regionale della Lombardia 3/2006 dispone che le domande devono essere presentate alla provincia “dai rappresentanti legali dei soggetti cui spetta la gestione delle reti e degli impianti ai sensi dell’articolo 2 della l.r. 26/2003”. L’articolo 4, c. 2, della l.r. 26/2003 dispone che “La gestione comprende la realizzazione degli investimenti infrastrutturali destinati all’ampliamento e potenziamento di reti e impianti, nonché gli interventi di ristrutturazione e valorizzazione necessari per adeguarne nel tempo le caratteristiche funzionali”.

Nel caso di scarichi di sole acque reflue domestiche o assimilate (non soggetti ad A.U.A o A.I.A.), la domanda deve essere presentata da:

  1. Nel caso di scarichi provenienti esclusivamente dai servizi igienici, dal proprietario dell’immobile se non coincidente con il titolare dell’attività in esso svolta (o dall’amministratore in rappresentanza dei proprietari).
  2. Nel caso di scarichi provenienti non solo dai servizi igienici, ma anche dall’attività specifica svolta nell’immobile, dal titolare dell’attività e non dal proprietario dell’immobile, se questi due soggetti non coincidono.

► Modalità di presentazione della domanda di autorizzazione
Se non trasmessa a mezzo PEC, la domanda di autorizzazione, corredata dalla necessaria documentazione e dagli allegati (relazione tecnica, planimetrie e attestato di versamento, come indicato nella modulistica), deve essere presentata in duplice copia, di cui una in marca da bollo da Euro 16,00. Un’ulteriore copia della domanda dovrà essere presentata in formato digitale.

► Costi
Ai sensi dell'art. 124 comma 11 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i., il richiedente, quale condizione di procedibilità della domanda e preliminarmente all’istruttoria e in via provvisoria, è tenuto ad effettuare un versamento, per le spese occorrenti per l’effettuazione di rilievi, accertamenti, controlli e sopralluoghi necessari per l’istruttoria delle domande di autorizzazione. Tale somma è stata determinata dall'Autorità con Decreto Deliberativo Presidenziale Icona documento 'Formato PDF'DDP 130 del 9 ottobre 2025 (formato PDF - 3.846 KB).
Consultate il tariffario in base alle tipologie di istanze:
Icona documento 'Formato PDF'TABELLA ONERI ISTRUTTORI (formato PDF - 512 KB)

► Gli importi sono da versare con le seguenti modalità:

Bonifico
• IT46U 05696 20400 000009000X18
Banca Popolare di Sondrio
Monza in via Cavallotti, 5
da lunedì al venerdì’ dalle 8.30 alle 13.30 - dalle 14.45 alle 15.45

Versamento su c/c
• Oppure su c/c postale nr. 2600992 intestato a: Provincia di Monza e della Brianza - Oneri istruttori ambiente - domanda autorizzazione allo scarico.

► Tempi di rilascio
Ai sensi dell'art. 124 comma 7 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. e ai sensi dell'art.25 del R.R. n. 3 del 24.03.06 e dell'art. 10 del R.R. n. 4 del 24.03.06, l'Autorità competente provvede al rilascio della autorizzazione allo scarico delle acque reflue domestiche e/o assimilate, industriali, urbane, meteoriche, e acque utilizzate negli impianti di scambio termico (pompe di calore) entro 90 gg dal ricevimento della domanda (timbro ufficio protocollo), fatti salvi gli intervalli di tempo, in cui il procedimento risulta sospeso, in attesa di integrazioni da parte del soggetto che ha presentato l’istanza, o per l’acquisizione di pareri/certificazioni di Enti diversi dall’Amministrazione provinciale. 


NORMATIVA

Risorse Idriche

Via Grigna 13

(per informazioni amministrative)
Tel. 039.975.2503/2302


(per informazioni tecniche)
Tel. 039.975.2604/2606

PEC
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