Agraria, agroalimentare e agroindustria articolazione Produzioni e tecnologie agroalimentari per il made in Italy
Il diplomato nell’articolazione Produzioni e tecnologie agroalimentari per il made in Italy opera nella pianificazione e nella gestione sostenibile dei cicli produttivi, sia vegetali che animali, utilizzando sistemi di agricoltura di precisione e strumenti di monitoraggio remoto. Ottimizza l’uso delle risorse ed incrementa la produttività nel rispetto degli equilibri ambientali, intervenendo nel controllo dei processi di trasformazione, applicando tecnologie d'avanguardia per migliorare le caratteristiche qualitative dei prodotti e garantendo la sicurezza igienico-sanitaria e la conformità normativa dell'intera filiera.
Al termine del percorso acquisisce inoltre le seguenti competenze specifiche:
1)pianificare e gestire l'intero ciclo delle produzioni vegetali e animali con un approccio basato sull'innovazione digitale e l'automazione utilizzando sistemi di agricoltura di precisione per ottimizzare l'uso delle risorse e massimizzare la resa nel rispetto della sostenibilità ambientale;
2)intervenire e controllare i processi di trasformazione dei prodotti agricoli, applicando tecnologie e biotecnologie avanzate per migliorare la qualità, la shelf-life e l'economicità del prodotto finito;
3)assicurare e monitorare la qualità e la sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti in tutte le fasi;
4)utilizzare sistemi digitali avanzati per garantire la tracciabilità completa della filiera produttiva, dalla raccolta/allevamento fino al consumatore, garantendo la conformità alle normative e la valorizzazione del prodotto.
| Quota del curricolo | Discipline | Monte ore | Monte ore | Monte ore | Monte ore | Monte ore |
| 1° anno | 2° anno | 3° anno | 4° anno | 5° anno | ||
| Area di istruzione generale nazionale | Lingua italiana | 132 | 132 | 132 | 132 | 99 |
| Lingua inglese | 99 | 99 | 99 | 99 | 99 | |
| Matematica | 132 | 132 | 99 | 99 | 99 | |
| Storia Geografia | 66 | 66 | 66 | 66 | 66 | |
| 33 | ||||||
| Diritto ed economia | 66 | 66 | ||||
| Scienze motorie | 66 | 66 | 66 | 66 | 66 | |
| RC o attività alternative | 33 | 33 | 33 | 33 | 33 | |
| Area di indirizzo flessibile | Scienze sperimentali (*) | 132 | 165 | |||
| Informatica e smart farming | 99 | |||||
| Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica | 99 | |||||
| Agrobiologia | 66 | 66 | ||||
| Fondamenti di scienze agrarie | 66 | 66 | ||||
| Produzioni animali | 66 | 66 | ||||
| Produzioni vegetali | 132 | 99 | 99 | |||
| Trasformazioni dei prodotti | 99 | 99 | 99 | |||
| Economia, estimo, marketing e legislazione | 99 | 99 | 99 | |||
| Genio rurale | 66 | 33 | ||||
| Biotecnologie agrarie e sicurezza alimentare | 66 | |||||
| Quota del curricolo a disposizione della scuola | 66 | 66 | 99 | 99 | 231 | |
| 1056 | 1056 | 1056 | 1056 | 990 |
(*) L’ambito delle Scienze sperimentali comprende più insegnamenti (Scienze della Terra, Biologia, Chimica, Fisica) ed è da considerarsi disciplina unica. L’obiettivo primario delle scienze sperimentali è quello di promuovere la padronanza del metodo scientifico, favorendo anche la consapevolezza ambientale degli studenti attraverso lo studio di temi che li collegano alla vita quotidiana e al mondo del lavoro. L’approccio alle Scienze sperimentali, pertanto, è basato su una didattica che collega i diversi insegnamenti attraverso un linguaggio comune e, sul piano metodologico, propone attività interdisciplinari. Tenendo conto delle specificità dei diversi indirizzi e delle diverse articolazioni, e degli eventuali insegnamenti di ambito scientifico presenti negli elementi di base del quadro orario, le istituzioni scolastiche programmeranno le attività in modo da privilegiare i contenuti e le aree scientifiche più coerenti con i profili di uscita.