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BrianzaRestart: presentazione analisi congiunturale mercato del lavoro primo trimestre 2021

04/06/21
  • Comunicati Stampa

Presentata analisi stato attuazione del reddito di cittadinanza

Monza, 4 giugno 2021. Si è riunito, nei giorni scorsi, il tavolo di concertazione provinciale per il lavoro e la formazione per l’aggiornamento trimestrale dei dati congiunturali relativi al mercato del lavoro MB, a cura di AFOL Monza e Brianza.

 

L’appuntamento nell’ambito del tavolo di concertazione provinciale con l’aggiornamento dei dati raccolti dal nostro osservatorio provinciale lavoro ci sta aiutando a tenere monitorati i trend in corso, soprattutto quelli relativi al registro delle comunicazioni obbligatorie. Abbiamo anche presentato i dati di Afol Monza e Brianza relativi allo stato di avanzamento del reddito di cittadinanza come ulteriore tassello di conoscenza di un mercato che da ancora segnali di sofferenza” - commenta il VicePresidente Riccardo Borgonovo.

 

Focus andamento macro-economico: (analisi a cura di PIN - Polo Osservatorio Città di Prato)
Nel primo trimestre 2021 il PIL nazionale si è contratto dell’1,4% rispetto allo stesso trimestre dell’anno 2020. Per il corrente anno, le analisi più recenti stimano un incremento del PIL del Paese pari al 4,2%.
Nel primo trimestre dell’anno 2021, il numero delle imprese attive provinciali è aumentato dello 0,49%. Il numero delle imprese manifatturiere si è contratto dello 0,45%.
Nel primo trimestre dell’anno in corso il numero complessivo degli addetti provinciali è cresciuto di circa 2.000 unita (+0,77%) sostanzialmente compensando la contrazione che ha caratterizzato gli ultimi nove mesi dell’anno 2020. Anche l’occupazione manifatturiera ha fatto registrare un saldo positivo.
Nel quarto trimestre 2020, le esportazioni provinciali sono aumentate dell’1,87% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nello stesso periodo, a livello regionale e nazionale, le esportazioni sono diminuite rispettivamente del 2,35% e dell’1,79%.
Sempre con riferimento al quarto trimestre 2020, il dettaglio delle esportazioni provinciali per categoria merceologica evidenzia una crescita particolarmente rilevante delle esportazioni di sostanze e prodotti chimici (+11,02% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente). Positiva anche la dinamica delle esportazioni di metalli e prodotti in metallo (+2,19%), di computer, apparecchi elettrici e ottici (+3,64%) e di legno, prodotti in legno e mobili (+6,10%). Nel periodo in esame, le esportazioni di macchinari sono diminuite dello 0,99%.
L’analisi dell’export provinciale del quarto trimestre per area geografica di destinazione mostra una crescita dei flussi verso i paesi europei (+1,40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e verso i paesi asiatici (+5,21%). Una dinamica positiva ha caratterizzato anche l’export verso l’America Centro-Meridionale. Le esportazioni verso tutte le altre aree geografiche di destinazione hanno, viceversa, fatto registrare una contrazione.
Focus mercato del lavoro ( analisi a cura di PIN – Polo Osservatorio Città di Prato)
L’analisi dei livelli occupazionali del 2020 evidenzia un leggero calo del numero di occupati rispetto all’anno precedente (-0,7%), ma comunque maggiore rispetto al dato del 2018 (+0,5%). La perdita occupazionale fra il 2020 e il 2019 sarebbe stata ben più ingente se non fosse in vigore il blocco dei licenziamenti economici operato dal governo. Il numero dei disoccupati, nel 2020, diminuisce rispetto al 2019 (da 29 mila del 2019 diventano 20 mila nel 2020). Quest’ultimo dato non è tanti il segno del miglioramento dell’andamento del mercato del lavoro, quanto, piuttosto, della fuoriuscita dal medesimo di soggetti che un impiego non lo cercano più, passando fra la schiera degli inattivi. I tassi di disoccupazione e di occupazione provinciali risultano, comunque, migliori rispetto a quelli regionali.
L’analisi dei movimenti del primo trimestre 2021 evidenzia segni di ripresa. Gli avviamenti raggiungono i livelli dello stesso periodo del 2020: se si tiene conto che nei mesi di gennaio e febbraio del 2020 ancora non si era all’interno del periodo pandemico, allora il dato del 2021 offre più di una speranza di crescita occupazionale. La buona performance degli avviamenti si accompagna ad un più contenuto numero di cessazioni nel 2021 rispetto all’anno precedente (soprattutto per effetto del blocco dei licenziamenti economici governativo). Si noti, tuttavia, che il rimbalzo occupazionale del 2021 si concentra nei primi due mesi dell’anno: a gennaio la resilienza era pari al 9%, a febbraio ammontava all’8,1%. Tuttavia a marzo l’indicatore torna in territorio negativo (-2,6%), con un saldo occupazionale di -333 unità. La disaggregazione dei dati sugli avviamenti per fasce d’età mostra saldi negativi soltanto per gli over 50, tuttavia, i dati sono in netto miglioramento rispetto a quella che la medesima fascia d’età aveva totalizzato nel corso di tutto il 2020. Per quanto riguarda i giovani e le donne si conferma il fatto che gli under 29 – fascia tradizionalmente più debole nel mercato del lavoro - nella provincia di Monza Brianza totalizza il valore della resilienza più elevato di tutte le altre fasce d’età (+8,3%); mentre le donne hanno un valore dell’indicatore pari a +6,7%; si tratta di 3,3 punti percentuali in più rispetto agli uomini.
Le proroghe nel 2021 (primo trimestre), sono state 8.392, si tratta dello 0,7% in più rispetto al 2020 (nel primo trimestre di tale anno erano 8.334). Ciò che varia radicalmente è la durata dei contratti a termine: Nel primo trimestre del 2020 la durata media era 376 giorni, mentre nel 2021 il dato medio è sceso a 148 giornate. La durata media dei CTD del 2021 è diminuita mediamente del 60,6%. Dunque, le imprese, innanzi all’incertezza dell’immediato futuro, hanno reagito diminuendo la durata dei rapporti di lavoro a termine. Alla scadenza dei contratti – se le condizioni economiche lo permettono – questi vengono prorogati, altrimenti il lavoratore viene espulso dai processi produttivi.

 

Le tipologie contrattuali più applicate sono:

  • Il contratto a tempo determinato che mostra una resilienza positiva nel 2021 (+7%, con saldi pari a +1.419 unità). Si tratta di un dato migliore di quello del I trimestre del 2020, in cui la resilienza era pari a -6,6% (con saldi pari a -1.343 unità). Il buon andamento di questa tipologia contrattuale è probabilmente legato, anche, alla possibilità (sancita dal c.d. Decreto Agosto, DL 104/2020) di rinnovare i contratti a tempo determinato senza causale.
  • Il contratto a tempo indeterminato continua ad avere una resilienza negativa (-4,5% con un saldo di -405 unità), tuttavia, il dato è in netto miglioramento rispetto a quello del I trimestre 2020, in cui la resilienza era pari a -5,1% (con un saldo di -4.292 unità).
  • Il contratto di apprendistato (di II livello), nel 2021, mantiene una resilienza in territorio positivo (+24,4%, con un saldo di 266 unità), ma il dato è in peggioramento rispetto a quello del I trimestre 2020, in cui la resilienza era del +27,6%, mentre i saldi ammontavano a +357 unità. Probabilmente Le imprese continuano a mantenere un atteggiamento prudenziale, dimostrandosi poco disponibili ad investire in formazione del proprio personale.
  • Le co.co.co, nel 2021, aumentano la propria resilienza (pari a +24,2%) rispetto all’anno precedente (il cui valore era +15,7%). I saldi nel 2021, da +202 che erano nel 2020, passano a +302. Il ricorso a queste forme contrattuali da parte delle imprese, indica la loro urgente necessità di assicurarsi la necessaria flessibilità di breve (o brevissimo) periodo, con riferimento a quella in uscita.

 

L’analisi settoriale evidenzia che tutti gli ambiti economici presentano saldi occupazionali positivi. Il confronto con il 2020 mostra per le costruzioni una crescita della resilienza di 5,9 punti percentuali attestandola al 8,2%, mentre l’industria registra un incremento del +6,8 punti percentuali, portando il valore dell’indicatore al 3,7%. Il commercio e i servizi invece, pur presentando una resilienza positiva (+4,5%) fanno registrare una diminuzione dell’indicatore di 1,6 punti percentuali.
L’analisi delle mansioni evidenzia che quelle a cui sono associate le maggiori uscite dal mercato del lavoro sono di tipo energetico (professioni con know-how prevalentemente manuali), caratterizzate da bassi o nulli livelli di specializzazione, mentre le mansioni che mostrano le migliori performances occupazionali sono di tipo cognitivo.
L’analisi dei movimenti del lavoro somministrato evidenzia che la resilienza associata a tali tipologie di rapporti di lavoro, nel 2021 (primo trimestre), è simile a quella dell’anno precedente. Il dato del 2020, tuttavia, non risentiva ancora degli effetti occupazionali della pandemia, dunque il 2021, in termini di resilienza, è tornato ai livelli di pre-lockdown. Si noti, comunque, che il numero di movimenti del 2021 è nettamente inferiore rispetto a quelli del 2020. Gli avviamenti di quest’anno sono il -20,5% rispetto a quelli del 2020, mentre le cessazioni sono il -20,6%.
Il consumo di ammortizzatori sociali, dopo una diminuzione continua da ottobre 2020 fino a febbraio 2021, a marzo torna ingentemente a crescere: si passa da 218 mila ore di CIGO autorizzate a febbraio a 4,9 MIL. autorizzati a marzo. In termini di unità di lavoro equivalenti (ULA), queste ammontano a poco più di 40 mila unità, tuttavia, l’87% di queste è però associato al mese di marzo 2021. I settori che consumano più CIGO sono quelli della meccatronica (qui inteso come somma dei settori della meccanica propriamente detta, elettronica, automotive e metallurgia). I dati sul consumo del FIS (fondo di integrazione salariale) e CIGD (cassa integrazione in deroga) mostrano come siano le imprese artigiane a ricorrere agli ammortizzatori sociali più di quelle industriali, segno di un ribaltamento dei costi della crisi da parte delle imprese finali delle filiere produttive sulla catena di sub-fornitura.

 

Focus sullo stato di attuazione del Reddito di cittadinanza - Provincia MB (dati AFOL MB)
E’ una curva in salita quella che descrive la distribuzione del reddito di cittadinanza nella Provincia di Monza e Brianza: solo nei primi 4 mesi del 2021 sale a 88,5% e a 85,2% la percentuale rispettivamente dei nuclei e delle persone coinvolte. Tra il 2019 e il 2020 si era registrata una crescita pari a +46,8% (nuclei) e + 41,5 (persone): un segnale che nel corso dell’anno il numero dei percettori del reddito di cittadinanza supererà la quota del 2020, evidenziando un innalzamento dei livelli di povertà nel territorio.
Un trend che emerge anche dalla lettura dei dai dati relativi agli importi medi mensili del Rdc ( 527,24)che per il 2021 segna una crescita dell’11% rispetto al 2019 e del 4,4% rispetto al 2020 portando la Provincia MB al terzo posto nella classifica regionale dopo Varese e Pavia.
Al 31 marzo 2021 sono 4.799 i percettori di RDC nella Provincia MB rispetto a 1.041.228 nazionali e 72.416 dell’intera Regione Lombardia.

 

Stato avanzamento servizi RDC: nell’intervallo compreso tra il 30 aprile 2019 e il 30 aprile 2021 sono stati convocati 4738 beneficiari di cui 3700 si sono presentati al primo appuntamento, 1410 hanno sottoscritto un Patto di Servizio, 844 sono stati esclusi , 652 sono stati esonerati, 181 sono stati valutati come possibile Patto per l’inclusione.
Il 55% delle persone che si sono presentate al primo appuntamento è rappresentato da donne.
Per quanto riguarda le fasce di età coinvolte si segnala la percentuale più alta, pari al 38%, nella fascia over 45; scende al 29% tra i 30 e i 45; si attesta al 20% tra i 18 e i 24 mentre la fascia tra i 25 e i 29 è la più bassa con il 13%.
Il 72% dei “presi in carico” è di nazionalità italiana, il 23% extra europa e il 5% è rappresentata da membri UE.
79 beneficiari, sui 148 richiesti degli Ambiti, sono stati avviati ai PUC – Progetti di pubblica Utilità: 11 progetti sono in corso, 15 si sono conclusi, 5 sono stati sospesi e i restanti 48 sono in attesa assegnazione e/o conclusione del corso sulla sicurezza.

 

Le principali mansioni svolte nell’ambito dei Puc presso i Comuni di residenza:

  • sorveglianza per le attività di pre e post scuola e sui trasporti pubblici;
  • apertura e chiusura dei parchi pubblici, pulizia e decoro urbano;
  • pulizia delle strade e dei parchetti;
  • organizzazione dell’agenda delle vaccinazioni;
  • rilevazione della temperatura corporea presso le strutture comunali e supporto alla sanificazione degli ambienti;
  • mantenimento degli spazi verdi;
  • attività di informazione rivolta agli studenti e alle famiglie per indicare percorsi di accesso alle scuole;
  • attività amministrativa a supporto degli uffici comunali.

 

I comuni coinvolti:
Ambito di Desio: Bovisio Masciago (2); Desio (2), Muggiò (7); Varedo (1)
Ambito di Seregno: Lentate sul Seveso (1); Meda (2); Misinto (2); Seregno (6)
Ambito di Vimercate: Agrate Brianza (1); Bernareggio (2); Cornate (1); Concorezzo (4).

Provincia di Monza e della Brianza

Via Grigna 13, 20900 Monza
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