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Sanzioni - procedure e pagamenti

La disciplina ambientale prevede che, per chi viola le norme stabilite dalla legge, la Provincia provveda ad erogare una sanzione amministrativa, salvo le fattispecie di rilevanza penale.

La disciplina del procedimento sanzionatorio è definita dalla Legge 24 novembre 1981 n. 689 che tratta della depenalizzazione dei reati minori.

Il soggetto procedente è il Settore Ambiente della Provincia, con sede operativa in Monza.
Il Responsabile del Procedimento è il Direttore, Ing. Fabio Fabbri e i procedimenti sono curati dall'Avv. Delia Rivolta.

Gli uffici provinciali valutano i processi verbali di trasgressione elevati dagli organi accertatori che agiscono sul territorio della Provincia; acquisiscono eventuali gli scritti difensivi dai soggetti interessati e ascoltano in sede di audizione coloro che ne fanno richiesta. Infine, determinano sul procedimento sanzionatorio, emettendo decreto di archiviazione in caso di insussistenza acclarata o irrilevanza del fatto o mancanza di responsabilità della persona interessata oppure emettendo ordinanza ingiunzione per l’irrogazione di una sanzione pecuniaria.

Per comunicazioni o richieste di informazioni inviare una mail ai seguenti indirizzi:
E-mail: sanzioni.ambiente@provincia.mb.it
PEC: provincia-mb@pec.provincia.mb.it

Per essere contattati telefonicamente dal servizio sanzioni:
inviare una e-mail all'indirizzo sanzioni.ambiente@provincia.mb.it specificando
nome cognome
oggetto della richiesta
recapito telefonico

 


PROCEDIMENTO SANZIONATORIO AI SENSI DELLA LEGGE 24 NOVEMBRE 1981 N. 689

Violazioni della normativa ambientale

Gli organi accertatori competenti in materia ambientale danno avvio, con il verbale di accertamento e contestazione, al procedimento sanzionatorio.

La Provincia di Monza e della Brianza è l’autorità competente per la gestione del procedimento sanzionatorio, disciplinato dalla Legge 24/11/1981 n. 689/81, per gli illeciti ammnistrativi in materia ambientale accertati nel territorio della stessa provincia.

Le sanzioni trattate riguardano le seguenti materie:

  • rifiuti;
  • acque superficiali e sotterranee;
  • impianti termici;
  • emissioni in atmosfera;
  • autorizzazioni integrate ambientali.

Il procedimento si conclude a seguito di:

  • pagamento della sanzione indicata nel verbale di accertamento;
  • pagamento della sanzione prevista nell’ordinanza-ingiunzione;
  • decreto di archiviazione.

Il pagamento della sanzione può essere effettuato mediante bonifico bancario sul c/c ordinario IT 46U05696 20400 000009000X18 - Banca Popolare di Sondrio - Monza, Via Cavallotti 5 - Proventi sanzioni in materia di ambiente Servizio Tesoreria indicando la causale “Sanzione amministrativa in materia di ambiente - verbale n……del….”.

Conto corrente postale n. 2594730: dovrà essere utilizzato esclusivamente per i proventi derivanti dalla procedura di estinzione delle contravvenzioni penali ex Parte VI bis D. Lgs. N. 152/2006.

Nella causale di versamento devono essere indicati:

Il nominativo del trasgressore - il numero di verbale - denominazione ditta sociale.

 

COSA FARE IN CASO DI NOTIFICA DI UN VERBALE DI ACCERTAMENTO E CONTESTAZIONE

A seguito della notifica di un verbale di accertamento e contestazione il trasgressore può:

  • PAGARE LA SANZIONE entro 60 giorni dalla contestazione immediata della violazione o dalla notificazione del verbale;

Il pagamento in misura ridotta effettuato alternativamente dal trasgressore o dall’obbligato in solido ha effetto liberatorio per entrambi i soggetti.

OPPURE

  • ENTRO 30 GIORNI dall’avvenuta contestazione o notificazione far pervenire all’autorità competente (Provincia di Monza e della Brianza) SCRITTI DIFENSIVI

La presentazione di uno scritto difensivo HA EFFETTO SOSPENSIVO del procedimento sanzionatorio.

La memoria difensiva deve essere presentata in CARTA SEMPLICE sottoscritta dal soggetto trasgressore con allegata copia di un documento di identità dello stesso e deve essere inviata al seguente indirizzo mail sanzioni.ambiente@provincia.mb.it o indirizzo PEC provincia-mb@pec.provincia.mb.it indicando un numero di recapito telefonico e un indirizzo mail.

Lo scritto difensivo deve indicare le circostanze della fattispecie ed i motivi per i quali si chiede l’archiviazione o l’eventuale riduzione della sanzione amministrativa, allegando tutti i documenti necessari ai fini di una corretta esposizione dei fatti accaduti.

L’interessato (ai sensi degli artt. 11 e 26 della L. 689/81) può chiedere, qualora si trovi in comprovate condizioni economiche disagiate, la RATEIZZAZIONE della sanzione allegando specifica documentazione.

OPPURE

  • ENTRO 30 GIORNI dall’avvenuta contestazione o notificazione RICHIEDERE AUDIZIONE all’autorità competente (Provincia di Monza e della Brianza)

RICHIESTA DI AUDIZIONE

L’interessato può chiedere formalmente di essere sentito presso gli uffici provinciali dai funzionari preposti alla trattazione della pratica.

Icona documento 'Formato RTF'Modulo 1 - Richiesta audizione (formato RTF - 62 KB)

A seguito di richiesta scritta la Provincia di Monza e della Brianza provvederà a convocare l’istante in audizione esclusivamente PREVIO  APPUNTAMENTO

L’interessato può partecipare PERSONALMENTE O TRAMITE PERSONA DELEGATA.

Icona documento 'Formato RTF'Modulo 2 - Delega (formato RTF - 52 KB)

Le richieste devono essere inviate al seguente indirizzo mail sanzioni.ambiente@provincia.mb.it o indirizzo pec provincia-mb@pec.provincia.mb.it, unitamente alla copia fotostatica del documento di identità del delegato e del delegante.

Le dichiarazioni rese nel corso dell’audizione vengono verbalizzate e divengono parte integrante degli atti del procedimento sanzionatorio, unitamente all’eventuale documentazione prodotta.

La mancata comparizione all’audizione senza giustificato motivo costituisce rinuncia al diritto di essere sentiti personalmente.

RATEIZZAZIONE

L’interessato può chiedere la rateizzazione della sanzione compilando in ogni sua parte il modulo sottostante.

Icona documento 'Formato RTF'Modulo 3 - richiesta rateizzazione (formato RTF - 55 KB)

Si specifica che il mancato pagamento anche di una sola rata comporta la decadenza dal beneficio della rateazione e la somma rimanente dovrà essere corrisposta integralmente in un’unica soluzione. In mancanza, verrà dato corso alla procedura coattiva di riscossione attraverso Agenzia delle Entrate.

In ogni momento il debito residuo può essere estinto in un unico pagamento.

ARCHIVIAZIONE DELLA SANZIONE

Se dall’esame degli scritti difensivi e/o da quanto esposto in sede di audizione emergono elementi sufficienti per accogliere la richiesta di archiviazione della sanzione, la Provincia procede con l’emissione del DECRETO DI ARCHIVIAZIONE, dandone comunicazione al trasgressore e all’obbligato in solido. Il decreto di archiviazione è conclusivo del procedimento sanzionatorio.

L’ORDINANZA-INGIUNZIONE

In caso di mancato pagamento della sanzione irrogata con il verbale di accertamento entro il termine di 60 giorni e a seguito del compimento delle attività istruttorie, la Provincia emette ordinanza-ingiunzione, assegnando un termine di TRENTA GIORNI successivi alla notificazione dell’atto (sessanta giorni per i soggetti residenti all’estero) per provvedere al pagamento della sanzione. Decorso inutilmente tale termine, si procede all’iscrizione a ruolo della somma ingiunta per la riscossione coattiva della stessa da parte di Agenzia delle Entrate.

L’ordinanza-ingiunzione costituisce titolo esecutivo per la riscossione dell’importo ingiunto.

L’entità della sanzione amministrativa è determinata, ai sensi dell’art. 11 della Legge 689/81, in sede di ordinanza-ingiunzione fra il minimo edittale e il massimo previsti dalla normativa vigente, unitamente alle spese di procedimento.

Avverso l’ordinanza-ingiunzione l’interessato può proporre opposizione dinanzi al Tribunale Ordinario territorialmente competente.

ISCRIZIONE A RUOLO

La cartella esattoriale è emessa da Agenzia delle Entrate per conto dell’ente impositore al fine di intimare al debitore il pagamento di somme non riscosse.

PRESCRIZIONE

Il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni amministrative di cui alla L. 689/81 si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione, salvo gli effetti dell’interruzione della prescrizione.