Sistema Moda
Il Diplomato in Sistema Moda nell'articolazione Progettazione e processi produttivi per il tessile/moda assume molteplici ruoli e funzioni nell’ambito della produzione industriale e artigianale di filati, tessuti, confezioni e accessori per il fashion. Contribuisce all’innovazione creativa, produttiva ed organizzativa delle aziende del settore e interviene nella gestione e nel controllo dei processi produttivi, rispettando le direttive in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Al termine del percorso acquisisce le seguenti competenze specifiche:
1) collaborare alla progettazione e allo sviluppo di collezioni, disegni di tessuti, filati e abiti destinati ai settori della moda
2) collaborare allo sviluppo di nuovi prodotti destinati ai settori della moda, dell’arredamento e dell’industria tessile seguendo tutte le fasi del lavoro dalla progettazione alla prototipazione rispondendo alle necessità degli stakeholder e rispettando i vincoli tecnici e produttivi anche con l’ausilio di software applicativi
3) adottare approcci sostenibili nella filiera applicando principi e regolamenti volti alla riduzione dei rifiuti, dei consumi energetici e idrici, al riciclo dei materiali, al rispetto delle condizioni di lavoro e alla promozione di un’economia circolare
4) analizzare e descrivere il funzionamento dei macchinari ed eseguire i calcoli relativi ai cicli tecnologici di produzione
5) riconoscere i principali semilavorati e prodotti tessili tipici del territorio e del made in Italy
6) individuare i processi della filiera di interesse e scegliere i processi produttivi più adeguati alla realizzazione dei prodotti
7) riconoscere e pianificare cicli di nobilitazione relativi ai prodotti della filiera anche nell’ottica della sostenibilità.
| Quota del curricolo | Discipline | Monte ore | Monte ore | Monte ore | Monte ore | Monte ore |
| 1° anno | 2° anno | 3° anno | 4° anno | 5° anno | ||
| Area di istruzione generale nazionale | Lingua italiana | 132 | 132 | 132 | 132 | 99 |
| Lingua inglese | 99 | 99 | 99 | 99 | 99 | |
| Matematica | 132 | 132 | 99 | 99 | 99 | |
| Storia Geografia | 66 | 66 | 66 | 66 | 66 | |
| 33 | ||||||
| Diritto ed economia | 66 | 66 | ||||
| Scienze motorie | 66 | 66 | 66 | 66 | 66 | |
| RC o attività alternative | 33 | 33 | 33 | 33 | 33 | |
| Area di indirizzo flessibile | Scienze sperimentali (*) | 132 | 165 | |||
| Tecnologie dell'informazione e della comunicazione | 99 | |||||
| Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica | 99 | |||||
| Laboratorio di tecniche creative per il tessile/moda | 132 | 132 | ||||
| Tecnologie dei materiali e processi produttivi | 132 | 132 | 132 | |||
| Ideazione e progettazione prodotti tessili/moda e laboratorio CAD | 198 | 198 | 165 | |||
| Chimica applicata, nobilitazione e sostenibilità dei prodotti tessili/moda | 66 | 66 | ||||
| Economia e marketing delle aziende della moda | 66 | 66 | ||||
| Quota del curricolo a disposizione della scuola | 66 | 66 | 99 | 99 | 231 | |
| 1056 | 1056 | 1056 | 1056 | 990 |
(*) L’ambito delle Scienze sperimentali comprende più insegnamenti (Scienze della Terra, Biologia, Chimica, Fisica) ed è da considerarsi disciplina unica. L’obiettivo primario delle scienze sperimentali è quello di promuovere la padronanza del metodo scientifico, favorendo anche la consapevolezza ambientale degli studenti attraverso lo studio di temi che li collegano alla vita quotidiana e al mondo del lavoro. L’approccio alle Scienze sperimentali, pertanto, è basato su una didattica che collega i diversi insegnamenti attraverso un linguaggio comune e, sul piano metodologico, propone attività interdisciplinari. Tenendo conto delle specificità dei diversi indirizzi e delle diverse articolazioni, e degli eventuali insegnamenti di ambito scientifico presenti negli elementi di base del quadro orario, le istituzioni scolastiche programmeranno le attività in modo da privilegiare i contenuti e le aree scientifiche più coerenti con i profili di uscita.