5 SETTEMBRE 1918 - NOVEMBRE/DICEMBRE 1944
Nato a Meda, era un giovane cameriere quando fu richiamato alle Armi.
Arruolato nell' 8° Reggimento Fanteria della Divisione "Cuneo" fu inviato prima nel fronte albanese e poi fu trasferito nell'Isola di Samos nel mare Egeo.
Dopo l'8 settembre 1943, con la stragrande maggioranza del suo Reggimento, rifiutò di combattere con i soldati tedeschi; fu catturato e internato in un campo di prigionia sull'isola fino al 3 giugno 1944, e poi deportato sulla terraferma.
Di lui si persero le tracce fino a quando un soldato reduce dalla Campagna di Russia, Secondo Callegaro di Brugine (PD), nel novembre 1945 scrisse al Parroco di Meda, raccontando che era stato testimone della sua morte nel campo di prigionia n. 38 di Reni
(URSS - Ucraina). Lo pregò d'informare la famiglia e di consegnarle i documenti e le foto che erano nel suo portafoglio.
Quella testimonianza di fatto indica che Pozzoli si trovasse in un lager di Serbia (forse la miniera di Bor) e, dopo l’arrivo dei sovietici, non fu liberato, ma fu nuovamente deportato ad est con gli altri IMI.
MEDA
* la posa della pietra è prevista per l'anno 2026
LE PIETRE DI INCIAMPO DI MONZA E DELLA BRIANZA

