12 LUGLIO 1923 - 25 APRILE 1945
All'Armistizio dell'8 settembre 1943, il 93° Reggimento di Fanteria, di cui Virgilio faceva parte, era dislocato in Jugoslavia. I soldati si rifiutarono di consegnare le armi ai tedeschi e passare sotto la Wehrmacht.
Il 12 settembre Villa venne arrestato e poi deportato nel campo di prigionia di Breitnau, nei pressi di Kassel, in Germania, ai lavori coatti nelle officine aeronautiche.
Nell'aprile 1945 Virgilio si ammalò improvvisamente e le sue condizioni di salute peggiorarono rapidamente, fino alla morte, il giorno del 25 aprile, come testimoniato da un commilitone, dopo la guerra. Il luogo del decesso fu Eschwege, a 60 km dal campo di prigionia.
Il nome di Virgilio riapparve in un rapporto della Croce Rossa Italiana del 1947 e in uno della Commissione ministeriale che ricostruiva gli atti di morte dei prigionieri, nel 1949. Entrambi confermano il decesso in prigionia il 25 Aprile 1945, a causa di avvelenamento da metanolo.
Nell’atto di morte presso il Ministero della Difesa è riportata, tuttavia, la data del 25 aprile 1944, ma verosimilmente si tratta di un errore di trascrizione Virgilio fu sepolto a Eschwege sotto una croce di legno.
Oggi riposa nel Cimitero Militare Italiano d'Onore a Francoforte sul Meno in Germania.
VIMERCATE
* la posa della pietra è prevista per l'anno 2026
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