14 SETTEMBRE 1920 - 19 MARZO 1945
Era un giovane come tanti che, all'inizio della guerra, venne arruolato come artigliere nel 13° Reggimento Artiglieria della Divisione di Fanteria "Granatieri di Sardegna", impegnata prima in Jugoslavia e poi dal 1942 alla difesa di Roma.
Dopo l'8 settembre 1943 rifiutò di arrendersi e combatté contro i tedeschi insieme a gruppi di civili a Porta San Paolo, uno dei primi episodi della Resistenza.
Prevalsero i Tedeschi e i soldati italiani che sopravvissero furono catturati e deportati in Germania dove fu proposto, più volte, di aderire, alla Repubblica Sociale Italiana, ma Claudio Appennini e la stragrande maggioranza dei suoi commilitoni risposero sempre no, pur consapevoli delle terribili condizioni di prigionia alle quali sarebbero andati incontro. Morì nello Stalag IIIC -lager degli internati militari- a Kustrin (oggi Kostrzyn nad Odra, in Polonia, al confine con l'attuale Germania) il 19 marzo 1945.
SEREGNO
* la posa della pietra è prevista per l'anno 2026
LE PIETRE DI INCIAMPO DI MONZA E DELLA BRIANZA

