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Camillo Sala

13 LUGLIO 1917 - 2 SETTEMBRE 1944

Era alto 1 mt e 69, capelli e occhi castani. Di professione commesso in negozio. Sapeva leggere e scrivere e andare in bicicletta.

Partecipò dall'11 giugno 1940 alle operazioni di guerra svoltesi alla frontiera alpina occidentale nel 17° Reggimento della Divisione di Fanteria Acqui; dal dicembre '40 all'aprile '41 fu trasferito con il suo Reggimento prima sul fronte greco-albanese e poi sull'Isola di Cefalonia. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 si trovò coinvolto nei furiosi combattimenti scatenati dai nazisti a seguito del rifiuto del Comando della Divisione Acqui di cedere le armi e passare al loro comando. La superiorità numerica e il migliore armamento dei tedeschi ebbero la meglio sugli italiani, privi di comandi chiari da parte del Governo e del Comando centrale.

Sfuggito in un primo tempo alle terribili rappresaglie accadute dopo la resa, il 23 settembre 1943 fu catturato dai Soldati della Wehrmacht e, insieme ad alcune migliaia di superstiti, deportato prima in Grecia e successivamente internato in un lager nazista a Sremska Mitrovica (cittadina in Serbia lungo la Sava) dove fu destinato al lavoro coatto, come militare cui era stato negato lo stato di prigioniero di guerra; morì il 02 settembre 1944 durante un bombardamento aereo.

E' sepolto a Bari nel Sacrario Militare dei Caduti d'Oltremare.

LESMO

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* la posa della pietra è prevista per l'anno 2026


LE PIETRE DI INCIAMPO DI MONZA E DELLA BRIANZA

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