2 MAGGIO 1925 - 25 NOVEMBRE 1944
Nato a Varedo e ivi residente in Via Bagatti Valsecchi, 6, svolgeva l'attività di lucidatore di mobili. Partigiano della 23° Brigata Mazzini, apparteneva con i suoi compagni al gruppo che più duramente pagò la propria attività clandestina.
Il fratello racconta dell'arresto: i fascisti della Brigata Nera di Bovisio Mombello fecero irruzione nella stalla dove, secondo le abitudini dell'epoca, la famiglia Barna si era radunata per riscaldarsi al tepore degli animali. Poiché Cesare in quel momento non c'era, minacciarono tutti i presenti e rimasero sul posto finché il ricercato non si presentò.
Fermato insieme a 4 giovanissimi compagni, fu consegnato al Comando delle SS di Monza, e poi trasferito nel carcere di San Vittore a Milano, dove rimase una settimana, registrato dai tedeschi con la motivazione di “attività sovversiva”.
A S. Vittore fu la matricola 1137 e a Mauthausen la 126036, anche lui classificato come schtz.
Alcune pubblicazioni danno il Barna come liberato il 5 maggio 1945. In realtà risulta disperso: nel «Mauthausen totenbuch» effettivamente il suo nome non compare, ma la sua famiglia non lo rivide più. I registri anagrafici del Comune di Varedo attestano che è stato dichiarato presunto morto in Germania il 25/11/1944.
VAREDO
* la posa della pietra è prevista per l'anno 2026
LE PIETRE DI INCIAMPO DI MONZA E DELLA BRIANZA

